A TUTTI I FORNITORI, APPALTATORI, VISITATORI ED UTENTI

Oggetto: Informativa e misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19 nell’accesso da parte dei fornitori, appaltatori, visitatori ed utenti ai locali di Associazione Villa Fabris – Centro europeo per i Mestieri del Patrimonio, valido come addendum alle misure di coordinamento e cooperazione ex art. 26 comma 1 lettera b) D.Lgs. 81/08 s.m.i.

Scopo e campo di applicazione
L’Associazione Villa Fabris – Centro europeo per i Mestieri del Patrimonio, mediante la pubblicazione e la diffusione della presente informativa sul proprio sito Internet o altre utili soluzioni, informa fornitori, appaltatori, lavoratori/collaboratori esterni che operano a vario titolo presso le strutture della stessa nonché visitatori ed utenti che hanno accesso ai locali, in merito alle procedure anti-contagio ai sensi del Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

La presente informativa è da considerarsi altresì quale integrazione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI) aggiornato ai sensi ex art. 26 comma 1 lettera b) D.Lgs. 81/08 s.m.i. al fine di ridurre il rischio di diffusione legato all’emergenza Coronavirus SARS CoV-2 nelle occasioni di lavoro presso terzi, diminuendo e/o eliminando (ove possibile) il contatto con il personale in forza negli uffici coinvolti e limitando la permanenza ed il numero degli appaltatori nei locali dell’Associazione.

Informativa per la regolamentazione del contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro ed indicazioni per tutti i soggetti esterni
In merito alle misure di regolamentazione per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, si rende noto che sono adottate dalla Associazione in indirizzo le misure previste da Leggi, DPCM, Decreti legge e Leggi di conversione che si sono susseguiti dall’inizio dell’emergenza, integrate con le peculiarità della propria organizzazione, e che le stesse sono diffuse a tutto il personale interno e ai soggetti esterni mediante pubblicazione sul proprio sito Internet del “Protocollo Anti-contagio” o altra utile modalità.

In particolare, l’Associazione in indirizzo informa chiunque intenda accedere ai locali della stessa in merito:

  • all’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°C) o altri sintomi influenzali[1] e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’Autorità sanitaria;
  • alla necessità di prendere consapevolezza ed accettare il fatto di non poter fare ingresso né poter permanere nei locali dell’Associazione, e di doverlo dichiarare tempestivamente, laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, innalzamento della temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc.) in cui provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;
  • all’impegno a rispettare tutte le disposizioni adottate dalle Autorità e dall’Associazione in indirizzo nel fare accesso ai locali di quest’ultima.

In particolare, si raccomanda di:

    • mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro,
    • osservare le regole di igiene/sanificazione delle mani ed indossare la mascherina protettiva[2].

Qualora un soggetto che ha necessità di accedere ai locali dell’Associazione Villa Fabris – Centro europeo per i Mestieri del Patrimonio non avesse la mascherina protettiva, l’Associazione stessa ne fornirà una.

      • Utilizzo delle mascherine: l’Associazione Villa Fabris – Centro europeo per i Mestieri del Patrimonio ricorda che le mascherine monouso dovrebbero essere cambiate almeno tutti i giorni, in particolare se utilizzate continuativamente, e devono essere indossate correttamente (aderenti e sufficientemente strette): il loro uso deve essere il più possibile continuativo (evitando quindi il continuo “togli e metti” che va a scapito della loro efficacia protettiva).
      • I guanti, se utilizzati, devono essere cambiati ed igienizzati frequentemente e non sostituiscono il lavaggio delle mani che deve essere effettuato anche prima e dopo l’uso.
      • Al fine di prevenire ogni forma di contagio, è bene mantenere sempre alta l’attenzione in quanto la percezione di sicurezza indotta dall’utilizzo di tali dispositivi di protezione individuale potrebbe abbassare la diligenza nell’osservare le comuni regole igieniche ed assumere atteggiamenti che espongono al contagio.
      • Particolare riguardo va inoltre rivolto alle modalità di smaltimento dei dispositivi di protezione individuale: a tale proposito, si fa presente che gli stessi devono essere, compatibilmente con le norme locali in materia di gestione dei rifiuti, smaltiti tramite contenitori destinati alla raccolta (rifiuto indifferenziato in doppio sacchetto) appositamente predisposti nei locali dell’Associazione;
      • all’impegno a ridurre: a) i tempi di permanenza presso i locali dell’Associazione b) il personale incaricato delle funzioni richieste al contingente minimo indispensabile;
      • all’impegno ad informare tempestivamente e responsabilmente l’Associazione in indirizzo della presenza di qualsiasi sintomo influenzale occorso in fase di accesso o di presenza nei locali della stessa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti e di indossare la mascherina che, se del caso, verrà fornita dall’Associazione stessa;
      • alla procedura di gestione di persona sintomatica, che prevede l’immediato contatto da parte dell’Associazione in indirizzo, previamente informata, delle Autorità sanitarie competenti e dei numeri di emergenza per il Covid-19 messi a disposizione dalle Autorità locali. In tale eventualità, l’Associazione in indirizzo collaborerà, per quanto possibile, con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” della persona sintomatica, a maggior ragione qualora la stessa dovesse risultare successivamente positiva all’eventuale tampone Covid-19. Ciò al fine di permettere alle Autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, potrà essere chiesto agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente la sede, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria. Al fine di permettere il rispetto del Protocollo e mettere quanti prestano servizio presso l’Associazione in indirizzo nelle condizioni di attivarsi per uniformarsi alle modalità di gestione sopra riportate, la predetta Associazione divulga altresì, tramite apposita pubblicazione sul proprio sito internet o altra soluzione utile, i riferimenti telefonici ed i contatti utili a comunicare in modo tempestivo con le Autorità Sanitarie locali.

È pertanto compito delle imprese / aziende / lavoratori autonomi / cooperative / consorzi / enti / associazioni e soggetti in generale che svolgono la propria attività nei luoghi di lavoro dell’Associazione in indirizzo rispettare e far rispettare ai propri lavoratori quanto riportato nelle disposizioni di cui ai precedenti punti. Le medesime disposizioni si applicano a visitatori ed utenti.

L’Associazione Villa Fabris – Centro europeo per i Mestieri del Patrimonio è altresì tenuta a vigilare affinché il personale della stessa, quello delle aziende terze che operano a qualunque titolo nel perimetro di interesse, eventuali visitatori e gli utenti rispettino integralmente tali disposizioni.

Inoltre, si rende noto a tutti i soggetti esterni che:
– è precluso l’accesso ai locali dell’Associazione a chiunque presenti sintomi riconducibili ad un contagio (cfr. nota 2) e, per tale scopo, tutti i soggetti terzi in ingresso potranno essere sottoposti alla rilevazione del controllo della temperatura. Potrà essere richiesto altresì il rilascio di un’autodichiarazione attestante la temperatura corporea, la non provenienza dalle zone ad alto rischio epidemiologico e l’assenza di contatti, negli ultimi 14 giorni, con soggetti risultati positivi al Covid-19, nel rispetto della disciplina sul trattamento dei dati personali;
– tutto il personale in servizio ha la possibilità di lavarsi le mani e/o disinfettarle all’ingresso/uscita e nei servizi igienici delle strutture ove presta servizio;
– il personale dell’Associazione è stato approvvigionato di DPI monouso ed informato in merito al corretto utilizzo e smaltimento degli stessi;
– è previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica”. Inoltre “qualora il lavoro imponga di operare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie”. Laddove possibile, è consigliato il mantenimento di una distanza interpersonale comunque superiore al metro (il distanziamento pari ad 1 metro è infatti considerato quale limite minimo raccomandato);
– il personale in servizio pertinente all’organico dell’Associazione è stato informato del necessario mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 m durante tutta l’attività lavorativa ed in tutti i luoghi di lavoro, sulla necessità di utilizzo delle protezioni individuali e sulla necessità di effettuare il lavaggio frequente delle mani secondo le indicazioni del Ministero della Salute;
– tutti i locali dell’Associazione (ove si registri la presenza di personale e/o utenza) sono oggetto di pulizia utilizzando prodotti quali etanolo a concentrazioni pari al 70% ovvero i prodotti a base di cloro a una concentrazione di 0,1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina) o ad altri prodotti disinfettanti ad attività virucida, concentrandosi in particolare sulle superfici toccate più di frequente (ad esempio porte, maniglie, tavoli, servizi igienici, ecc.) con frequenza giornaliera o maggiore in base al rischio;
– quanto all’impianto di areazione, è garantita la pulizia/sanificazione periodica, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità[3];
– è ridotto, per quanto possibile, l’accesso a soggetti esterni (impresa di pulizie, manutentori, fornitori, ecc.); qualora necessario, gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole vigenti presso l’Associazione in indirizzo;
– in merito alle misure igieniche per la prevenzione del rischio Covid-19, si rimanda al decalogo del Ministero della Salute e alle istruzioni per il lavaggio delle mani emesse dall’Istituto Superiore di Sanità.

Indicazioni aggiuntive per l’accesso di fornitori/appaltatori esterni di beni e servizi nei presidi dell’Associazione Villa Fabris – Centro europeo per i Mestieri del Patrimonio
Fermo restando che il personale incaricato dell’esecuzione di attività appaltate, siano esse di approvvigionamento per la logistica, manutenzione o altra tipologia di servizi, si astiene dall’accesso nelle strutture qualora si trovi nelle condizioni previste al punto 2 della presente nota informativa, tutti i soggetti esterni che a vario titolo operano nei presidi dell’Associazione in indirizzo, dovranno attenersi scrupolosamente alle seguenti misure organizzative per il contrasto e contenimento della diffusione del Covid-19.

Indicazioni per i trasportatori nelle pertinenze dell’Associazione in indirizzo
– gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi nelle aree individuate per lo scarico/carico merce ovvero zone ricezione e piazzali fronte ingresso della struttura;
– per le necessarie attività di approntamento di carico e scarico merci nei presidi dell’Associazione, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di almeno 1 metro, prevedendo SEMPRE l’utilizzo di mascherina protettiva nello svolgimento delle attività;
– per fornitori/trasportatori non sono stati individuati o installati servizi igienici dedicati ma essi potranno usufruire dei servizi igienici ad uso pubblico, già a disposizione dell’utenza. È garantita una frequente pulizia/igienizzazione di tali servizi.

Indicazioni per l’accesso di fornitori/appaltatori esterni nei presidi dell’Associazione
– qualora fosse necessario l’ingresso di soggetti esterni (impresa di pulizie, manutenzione, ecc.), gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole adottate dall’Associazione Villa Fabris – Centro europeo per i Mestieri del Patrimonio, ivi comprese quelle per l’accesso ai locali;
– tutti i fornitori, manutentori esterni che a vario titolo operano all’interno dei presidi dell’Associazione, dovranno:

        • pianificare, prima dell’accesso alle strutture, con i Referenti all’uopo individuati dall’Associazione in indirizzo o con altri referenti riportati nel DUVRI le modalità di ingresso, transito e uscita, percorsi e tempistiche d’opera predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti;
        • registrarsi, come consuetudine, all’ingresso/uscita dai locali dell’Associazione presso le postazioni dedicate;
        • sottoscrivere e rilasciare, direttamente al personale dell’Associazione all’uopo individuato, il modulo allegato alla presente informativa ai fini del rilascio del consenso informato per la rilevazione della temperatura corporea e/o autocertificare la preventiva effettuazione della rilevazione di cui sopra con esito inferiore a 37,5°C, l’assenza di sintomi quali tosse, raffreddore e difficoltà respiratorie, la non provenienza dalle zone ad alto rischio epidemiologico e l’assenza di contatti, negli ultimi 14 giorni, con soggetti risultati positivi al Covid-19;

– nel rispetto della disciplina vigente e della normativa sul trattamento dei dati personali, sarà possibile identificare l’interessato e registrare il superamento della soglia di temperatura SOLO qualora sia necessario a documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso ai locali dell’Associazione;
– non sarà consentito l’accesso a chiunque rifiuti di dare il proprio consenso per la rilevazione della temperatura corporea e a chiunque rifiuti di attestare, sotto la propria responsabilità, la preventiva effettuazione di rilevazione della propria temperatura corporea con esisto positivo (inferiore a 37,5°C), l’assenza di sintomi quali tosse, raffreddore e difficoltà respiratorie, la non provenienza dalle zone ad alto rischio epidemiologico e l’assenza di contatti, negli ultimi 14 giorni, con soggetti risultati positivi al Covid-19, nel rispetto della disciplina sul trattamento dei dati personali;
– le attività che per qualunque ragione esuleranno dalla normale attività discussa in sede di coordinamento all’ingresso della struttura non dovranno essere eseguite senza la preventiva comunicazione ed accordo sulle modalità operative con i Referenti del servizio individuati dall’Associazione in indirizzo;
– in particolare, è necessario – previo accesso agli uffici per lo svolgimento di eventuali attività/servizi di manutenzione e/o assistenza – assicurarsi con un Referente del servizio individuato dall’Associazione in indirizzo della possibilità di accedere senza interferire con le attività presenti;
– l’accesso nelle sedi dell’Associazione è, in ogni caso, consentito SOLO ai soggetti che indossano la mascherina protettiva (che copra naso e bocca) e provvedano alla sanificazione delle mani prima di accedere ai locali;
– in funzione degli spazi disponibili, sono previsti e segnalati percorsi di entrata e di uscita differenziati per il personale esterno. Si raccomanda di seguire SOLO i percorsi, accessi e gli orari di ingresso precedentemente concordati con i Referenti individuati dall’Associazione in indirizzo in modo tale che, all’interno sia SEMPRE mantenuta la distanza interpersonale di almeno 1 metro. È comunque consigliato, ove possibile, mantenere una distanza interpersonale maggiore di 1 metro;
– le zone oggetto di lavori di manutenzione devono essere SEMPRE e COMUNQUE delimitate dall’appaltatore in modo da evitare qualunque possibilità di avvicinamento anche accidentale all’area da parte di non addetti ai lavori. In assenza di tale misura, i servizi non potranno essere svolti;
– restano altresì valide tutte le misure di coordinamento e cooperazione già eventualmente previste nei rispettivi DUVRI stipulati con l’Associazione in indirizzo;
– in caso di lavoratori dipendenti di aziende terze che operano presso la l’Associazione Villa Fabris – Centro europeo per i Mestieri del Patrimonio (es. manutentori, fornitori, logistica, addetti alle pulizie o vigilanza) che risultassero positivi al tampone Covid-19, l’appaltatore dovrà informare immediatamente il committente/l’Associazione in indirizzo ed entrambi dovranno collaborare con l’Autorità sanitaria fornendo elementi utili all’individuazione di eventuali contatti stretti. È responsabilità dell’appaltatore, in qualità di D.d.L., l’accertamento dei requisiti per il rientro in servizio di un dipendente che ha contratto il Covid-19 (certificato di negativizzazione) e la sua comunicazione;
– il servizio di trasporto eventualmente organizzato dalle aziende in appalto deve garantire la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento. Le medesime disposizioni si applicano alle aziende in appalto che potranno organizzare cantieri permanenti e provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive.

MODULO RILEVAZIONE

Note


[1] Si ricorda che i sintomi che caratterizzano inizialmente la malattia sono la febbre (anche poche linee), la tosse secca, raffreddore e mal di gola, dolori muscolo/articolari, qualche caso di nausea fino a vere e proprie difficoltà respiratorie.

[2] I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) devono essere marcati CE dal produttore, ai sensi della specifica attinente normativa europea il quale, per rispondere ai requisiti essenziali richiesti, potrà fare riferimento ai contenuti tecnici delle norme UNI EN 149:2009 + A1:2009 o, nel caso delle mascherine chirurgiche, delle norme UNI EN 14683:2019 e UNI EN ISO 10993-1:2010. In questo periodo di emergenza sanitaria tuttavia, ai sensi dell’articolo 15 della legge 24 aprile 2020 n. 27, possono essere ritenute idonee anche le mascherine facciali che rispondono ai medesimi requisiti tecnici delle norme citate e che hanno ottenuto “Parere favorevole per la produzione, commercializzazione ed utilizzo” da INAIL. Relativamente a questo ultimo punto, il datore di lavoro potrà accertarsi circa l’adeguatezza del dispositivo di protezione non marcato CE verificando che il fabbricante del dispositivo: a) abbia ottenuto “Parere favorevole per la produzione, commercializzazione ed utilizzo” con protocollo e data del parere, b) nel Manuale d’uso abbia specificatamente previsto il loro utilizzo in ambito lavorativo. La scelta può ricadere anche su modelli riutilizzabili o lavabili purché certificate. Si ricorda che la mascherina di comunità non è un DPI.

[3] Al riguardo si rimanda al Rapporto ISS COVID-19 n. 33/2020 – Indicazioni sugli impianti di ventilazione/climatizzazione in strutture comunitarie non sanitarie e in ambienti domestici in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2. Versione del 25 maggio 2020.