“Come una fenice”

1977. A Venezia, nell’isola di San Servolo, si insedia il Centro Europeo per i Mestieri della Conservazione del Patrimonio Architettonico, nato da un’iniziativa del Consiglio d’Europa e con il sostegno dell’UNESCO, della Commissione delle Comunità Europee, del Governo Italiano e da Enti e Organizzazioni Internazionali. Vi si mettono in atto i principi delle moderne Carte Internazionali della Conservazione: ambiente internazionale, interventi di salvaguardia del patrimonio, recupero dei mestieri della tradizione artigianale, corsi di formazione con programmi pluridisciplinari a carattere sia teorico che pratico.

2007. “Like a Phoenix, the spirit of this centre has now resurfaced in The Villa Fabris in Thiene (G.Hooper)”. Le attività del Centro sono ora promosse dalla Fondazione Villa Fabris, all’interno del settecentesco complesso architettonico in centro a Thiene in provincia di Vicenza. La fondazione investe subito in strumenti tecnologicamente avanzati che rendono il Centro un luogo di confronto non solo d’idee e di oggetti, ma anche di metodologie e conoscenze.

2017. A quarant’anni dalla sua costituzione il Centro attrae migliaia di partecipanti europei ed extraeuropei quale referente internazionale sia per quanto riguarda il dibattito sulla conservazione, sia in merito all’applicazione di tecniche tradizionali e sperimentali d’intervento.

La civiltà di villa

La città di Thiene, situata a nord di Vicenza, fa parte della macchina territoriale della Repubblica di Venezia, caratterizzata da oltre 4.000 ville che hanno determinato uno sviluppo sociale unico nel suo genere.  Villa Fabris appartiene di diritto a questo sistema, con il suo grande parco, la tinaia, la scuderia poste all’interno del centro storico cittadino. Interpretando questa naturale inclinazione al confronto, il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio si è inserito in una rete di centri di formazione, di promozione e qualifica che completano idealmente il percorso culturale.
Proprio per promuovere questa cultura della cooperazione, nelle attività del Centro sono previste uscite didattiche sia a carattere tecnico, presso cantieri, aree vincolate, laboratori di analisi, sia a carattere storico artistico, nelle città di Venezia, Firenze, Verona, Vicenza, Padova, Treviso.

Il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio

Concretizzando i precetti delle moderne Carte Internazionali, in villa Fabris è oggi possibile fare una vasta riflessione sulla conservazione integrata, sui limiti d’applicazione dei suoi principi, sulle tendenze di ciascun Paese e le tecniche di intervento più appropriate.
Per mantenere un elevato standard professionale, il Centro è organizzato come un vero e proprio Campus Internazionale. Offre servizi di residenza, laboratori artigianali e di restauro, aule didattiche, biblioteca, spazi collettivi ed espositivi.
Durante i corsi è possibile usufruire senza limiti di tempo dei servizi proposti, sviluppando un contatto anche personale con i docenti provenienti da tutta Europa. Per questo viene garantito, unico fra i Centri di formazione, un servizio di interpretariato in quattro lingue. Il carattere tipico del Centro rimane quindi l’elevata professionalità, che unita ad un ambiente internazionale ricco di specificità ne fanno un luogo di sperimentazioni, ricerche, mestieri estremamente stimolante.  
Il filo rosso che lega idealmente questi elementi è dato dai diversi corsi di qualificazione, di formazione, di specializzazione che vengono allestiti per formare addetti alla manutenzione ed alla conservazione del patrimonio culturale internazionale.
A questo scopo il Centro certifica i percorsi Europass mobilità, il “passaporto” europeo per la mobilità professionale.
Il Centro offre attualmente corsi di diversa durata e con differenti livelli di preparazione: si va dal corso di specializzazione (Corso Mastro di tre mesi) ai corsi intensivi e di conservazione (di una o due settimane), fino ai seminari di aggiornamento tecnico-professionale (da un giorno ad una settimana).
Si attivano quindi corsi nell’ambito di diversi settori della conservazione e del restauro dei beni culturali: lapideo, superfici decorate, dipinti, legno, metallo, materiale librario e archivistico, manufatti cartacei e pergamenacei, strumenti musicali, ceramica, ecc.