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APLAR4
14 – 15 giugno 2012
applicazioni laser nel restauro
Museo Nazionale Romano
di Palazzo Massimo alle Terme
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IL CENTRO: PUNTO D’INCONTRO PER LA CULTURA DELLA CONSERVAZIONE |
| Il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio, fondato nel 1977 a Venezia su incarico dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e da numerosi Enti ed Organizzazioni Internazionali, nel 2008 è entrato a far parte della Fondazione Villa Fabris con sede a Thiene, in provincia di Vicenza. |
| Organismo dedito alla tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali tramite la formazione professionale, il Centro svolge un’intensa attività didattica negli spazi annessi alla settecentesca villa, immersa nel verde del grande parco. |
| I corsi sono frequentati da artigiani, architetti, restauratori e cultori dell’arte provenienti da tutta Europa e da molti paesi extraeuropei. In oltre trent’anni più di 7.000 persone, provenienti da circa 60 paesi, hanno frequentato i corsi del Centro. |
| In oltre trent’anni più di 7.000 persone, provenienti da circa 60 paesi, hanno frequentato i corsi del Centro. |
| La missione del Centro è di promuovere la cultura della conservazione e recupero del patrimonio esistente attraverso la formazione di operatori preparati e consapevoli, e di promuovere iniziative di sensibilizzazione nei diversi ambiti sociali e territoriali. |
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| Il Centro è nato da un'iniziativa del Consiglio d'Europa e rappresenta uno dei risultati concreti dell'Anno europeo del patrimonio architettonico 1975. |
| L'obiettivo, condiviso dagli stati membri del Consiglio d'Europa, dall'UNESCO, dalla Commissione delle Comunità europee e da altri organismi internazionali, era duplice: salvare e promuovere il saper-fare dell'artigianato e contribuire alla salvaguardia di Venezia. |
| E' quindi importante notare che il Centro si basa su di un consenso internazionale sostenuto dai parlamenti, dai governi e dalle soprintendenze nazionali. |
| La forma giuridica del Centro è stata inizialmente quella di organo esecutivo della Fondazione Europea PRO VENETIA VIVA, istituita e gestita al Consiglio d'Europa e riconosciuta in Svizzera e in Italia. Per molti anni, il suo finanziamento è stato assicurato dai contributi dei fondatori. |
| Il Centro è di conseguenza una creazione politica di partnership. |
| Da maggio 2007 il Centro si è trasferito all'interno della settecentesca villa Fabris a Thiene, in provincia di Vicenza, confluendo nel 2008 nella Fondazione Villa Fabris, un ente senza fini di lucro con la finalità di promuovere la tutela e la conservazione del patrimonio culturale locale ed internazionale. |

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| L'OPERATO DEL CENTRO EUROPEO |
| Il compito attribuito al Centro trova la sua espressione concreta nella composizione internazionale del corpo docente e dei partecipanti, nell’integrazione del lavoro pratico con l’insegnamento teorico, nel recupero dell’isola di San Servolo di proprietà della Provincia di Venezia. |
| I fondatori hanno anche visto il Centro come un contributo del Consiglio d’Europa alla salvaguardia di Venezia, come parte integrante della campagna mondiale lanciata in seguito all’alluvione di Venezia e Firenze nel novembre del 1966. I lavori di conservazione eseguiti dal Centro Europeo a Venezia vengono effettuati in stretta collaborazione con l’artigianato locale. |
| A partire da maggio 2007, il Centro si è trasferito nella settecentesca villa Fabris a Thiene, in provincia di Vicenza. |
| Questa nuova collocazione proviene dalla necessità di offrire come ambito di studio il paesaggio culturale, in quanto insieme d’elementi naturali e artificiali secondo i criteri della Convenzione europea del paesaggio (Firenze). |
PROGRAMMI E PROGETTI |
| Il Centro è stato, ed è ancora, l’unico in Europa ad offrire un insegnamento in quattro lingue: italiano, francese, inglese e tedesco, e propone corsi e moduli di diversa durata, da un minimo di 16 ore ad una settimana, fino a tre mesi per il corso di specializzazione nella conservazione del patrimonio. |
| Il numero di partecipanti alle diverse attività del Centro dal 1977 al 2008 è di circa 7.000 persone, provenienti da oltre 60 paesi perlopiù europei. |
| L’età media è di 30 anni, il profilo professionale varia tra artigiano, restauratore, architetto, ingegnere, formatore ed operatore culturale. |
| Diversi progetti nazionali e internazionali sono stati sviluppati e/o gestiti dal Centro, o in collaborazione con istituzioni politiche e professionali. |
| Il Centro si è quindi creato un’immagine a livello internazionale ed è diventato il punto di riferimento per iniziative analoghe in ambito regionale, nazionale e internazionale, ed ha svolto un ruolo da pioniere nella formazione e nella promozione dei mestieri del patrimonio. |
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