Stati generali del Patrimonio Italiano: invitato anche il Centro Europeo di Villa Fabris di Thiene

E’ stato accolto con particolare soddisfazione ed entusiasmo l’invito ricevuto in questi giorni dal Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris a partecipare agli Stati Generali del Patrimonio Italiano che si terranno il prossimo 20 maggio a Roma, nella sede del Cnel Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, presieduto dal vicentino prof. Sen. Tiziano Treu.

“La partecipazione agli Stati Generali – afferma Andrea Piovan, presidente dell’Associazione Villa Fabris – è riservata agli Amministratori, Direttori e Presidenti delle più autorevoli e importanti organizzazioni italiane, private e pubbliche, che operano nell’ambito della didattica, promozione, restauro, salvaguardia, tutela e valorizzazione dei patrimonio architettonico e immobiliare d’epoca e storico d’Italia nonché a Presidenti e Assessori di Regioni e ai Sindaci e Assessori di Comuni e ai Rettori delle Università e ci fa pertanto grande piacere avere ricevuto questo invito, a conferma della ultraquarantennale attività del nostro Centro a favore della formazione continua dei restauratori e artigiani che operano nel campo della conservazione del patrimonio.”

L’iniziativa è coordinata dal Cnel, organismo costituzionale della Repubblica Italiana, e da Assopatrimonio. Il suo scopo è quello di delineare un quadro operativo e strategico per includere il patrimonio architettonico e immobiliare d’epoca e storico tra gli asset economici primari dell’Italia e metterlo al centro dell’Agenda della Strategia Nazionale per il Rilancio del Sistema Paese.

“E’ un’importante occasione – spiega Giovanni Giuliari, Segretario del Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris – per redigere una indagine conoscitiva e una mappatura sugli organismi che operano nel settore del patrimonio nonché per raccogliere proposte e progetti che saranno inseriti nel piano di indirizzo per il patrimonio destinato all’esame del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Istruzione, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero del Turismo.”

Il Presidente Andrea Piovan avrà modo non solo di confrontarsi sulle tematiche che caratterizzano il restauro italiano come eccellenza internazionale, ma anche sulle problematiche che riguardano in senso ampio il patrimonio culturale italiano quali il cinema, la finanza e gli investimenti, l’innovazione tecnologica, il lavoro e l’occupazione, il paesaggio e il territorio, il patrimonio immobiliare, le professioni, il turismo e le università.

Restauratori di beni culturali: l’elenco unico nel portale dei Professionisti

(Comunicato del MIBACT)

L’elenco unico dei restauratori di beni culturali è pubblicato da oggi sul portale dedicato ai Professionisti di beniculturali, realizzato dal MiBACT – Direzione, generale educazione ricerca e istituti culturali, all’interno della nuova sezione professioni regolamentate.

L’elenco comprende i professionisti:

  • presenti nell’elenco pubblicato all’esito del bando per l’acquisizione della qualifica di Restauratore di beni culturali previsto dalle disposizioni transitorie dell’art.182 del d.lgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio);
  • in possesso di diploma conseguito presso i corsi abilitanti all’esercizio della professione di Restauratore di beni culturali;
  • in possesso di qualifica estera riconosciuta in Italia a seguito di apposito decreto della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del MiBACT;

Principali novità 

La nuova release del portale consente di effettuare ricerche all’interno dell’elenco dei restauratori per: NomeCognomeCodice fiscale, settori di competenza professionale (12 in tutto), Regione di attività.

La registrazione alla piattaforma in qualità di restauratore offre inoltre una serie di funzionalità:

  • esprimere il consenso alla pubblicazione del Codice fiscale;
  • registrare e pubblicare il proprio indirizzo e-mail;
  • indicare le Regioni in cui l’attività professionale viene svolta;
  • scaricare un attestato di iscrizione all’elenco;
  • richiedere la cancellazione dei propri dati ai sensi dell’art.17 del GDPR.

Gli strumenti a disposizione sul portale semplificano quindi la verifica del possesso della qualifica del professionista da parte dei soggetti interessati, le ricerche dei professionisti nell’ambito di specifici settori di competenza professionale e l’aggiornamento dei dati da parte dei professionisti.

Aggiornamento dell’elenco

L’elenco è aggiornato progressivamente:

  • con l’inserimento dei nuovi diplomati abilitati all’esercizio della professione di Restauratore di beni culturali, a seguito di comunicazione da parte degli istituti formativi accreditati;
  • all’esito del riconoscimento di qualifica estera con apposito decreto.

IMPORTANTE: per i restauratori la registrazione al portale è consentita unicamente a coloro che siano già presenti in elenco.

Ulteriori novità

Il portale dei professionisti accoglierà nei prossimi mesi ulteriori implementazioni:

  • gestione dell’elenco dei tecnici del restauro di beni culturali, ora disponibile all’indirizzo: https://web.beniculturali.it/?p=48, e relative domande di inserimento.
  • gestione in modalità totalmente online delle domande di riconoscimento delle qualifiche estere di restauratore e tecnico del restauro di beni culturali.

Per informazioni scrivi al seguente indirizzo: restauratori@beniculturali.it

Per assistenza tecnica compila il modulo: Contatti

Da VIART a VIARTOUR passando per VILLA FABRIS

Presentate in anteprima alle Pubbliche Amministrazioni le proposte turistiche di VIARTOUR legate al mondo dell’artigianato vicentino!

VIARTOUR è il nuovo progetto di promozione turistica di Confartigianato Vicenza che lega territorio ed artigianato vicentino con proposte di forte attrattiva per tutti coloro che amano vivere esperienze uniche e inedite.
Il portale www.viartour.it sarà quindi il “contenitore” ideale di esperienze turistiche e per il tempo libero in grado di offrire mete alternative per scoprire saperi e sapori dell’artigianato.
VIARTOUR nasce come evoluzione in chiave turistica del progetto VIART, marchio di promozione dell’artigianato artistico vicentino e vetrina di qualità di tante botteghe artigianali, protagoniste del territorio con i loro prodotti, la loro arte, la loro storia attraverso il portale www.viart.it
VIARTOUR valorizza questo patrimonio di eccellenze artigianali e interpreta il desiderio – sempre più diffuso – di dedicare parte del nostro tempo libero a sperimentare la nostra creatività riscoprendo il fascino delle mani.

Le proposte sono articolate in tre diversi ambiti comunque integrabili tra loro:

  1. PERCORSI ARTIGIANI: itinerari di visita nelle varie aree del territorio vicentino con l’intento di portare il turista a visitare le botteghe, incontrare gli artigiani e gustarne le produzioni tipiche scoprendo la ricchezza del patrimonio storico-artistico della provincia;
  2. ESPERIENZE DI GUSTO: appuntamenti con le produzioni alimentari locali che si traducono in eventi presso distillerie o birrerie oppure in corsi per imparare le leccornie vicentine;
  3. IMPARA L’ARTE: veri e propri workshop con gli artigiani del settore artistico, per scoprire la manualità e la creatività del saper fare portando un po’ di questi valori nella nostra vita quotidiana.

Molti dei workshop saranno svolti presso i laboratori di VILLA FABRIS, ricavati nella ex tinaia del complesso settecentesco della Villa, costituiscono uno spazio dal sapore storico artistico e tradizionale. Vivere questi ambienti  è un’esperienza molto suggestiva e coinvolgente, sospesa tra passato e futuro. Subito entrando siamo travolti dal fascino di questo spazio: tavoli da falegname, banchi con i piani di marmo, armadi con vasi di pigmenti naturali in polvere, attrezzi artigianali e profumo di legno, colla, resina stimolano i sensi e rievocano un mondo di grande suggestione. Qui potremo “sporcarci” le mani con il patrimonio culturale “immateriale”, fatto di tutte le tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati, Una vera e propria ricchezza di conoscenza e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra, sia da un punto di vista professionale che di promozione e conoscenza al pubblico appassionato, un saper fare oggi tutelato e protetto dall’Unesco come patrimonio da non disperdere.

I laboratori di Villa Fabris sono la sede privilegiata ma non unica. E’ infatti possibile realizzare i nostri workshop anche presso la bottega di qualche artigiano o in sedi sul territorio adatte all’uso. IMPARA L’ARTE è dunque un modo per valorizzare e far conoscere i saperi dei nostri territori stimolando così i cittadini a una maggiore consapevolezza del valore del loro territorio.

Per questa ragione è fondamentale la condivisione delle proposte di VIARTOUR con Enti pubblici e privati, Comuni e Pro loco, e Associazioni attive nel territorio con l’obiettivo di arrivare ad una gestione integrata delle iniziative e portare ad un incremento ancora più diffuso della conoscenza del territorio vicentino.

Proprio alle Amministrazioni locali è stata riservata la presentazione in anteprima attraverso un Webinar realizzato il 5 febbraio scorso nei laboratori dell’Associazione Villa Fabris di Thiene a cui hanno aderito cinquanta comuni.

Guarda il webinar Pronti? VIArtour

LA PANDEMIA NON FERMA VILLA FABRIS: LEZIONI IN STREAMING PER I RESTAURATORI

California, Colombia, Francia, Spagna, Malta, Svizzera, Inghilterra e 16 regioni italiane sono rappresentate dagli oltre 100 restauratori e studenti del restauro che hanno chiesto di poter seguire la lezione in streaming promossa dal Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris a Thiene.

La lezione è in programma per sabato 20 febbraio nel corso della quale interverrà Paolo Cremonesi, chimico e biochimico, nonché uno dei massimi esperti internazionali nel campo della rimozione di vernici da manufatti policromi (dipinti murali, su tavola, tela, sculture policrome, manoscritti,…).

L’affluenza alla lezione è una ulteriore conferma di come il Centro di Villa Fabris, in questa difficile fase condizionata dalla pandemia, abbia saputo continuare la sua importante e qualificata attività formativa sostituendo l’attività laboratoriale in presenza con delle lezioni in streaming altamente professionali e con delle riprese televisive capaci di cogliere i dettagli delle diverse lavorazioni.

“L’impossibilità di muoversi da una regione all’altra e gli altri limiti imposti dalle rigide norme per sconfiggere il covid-19 – spiega Andrea Piovan, presidente dell’Associazione Villa Fabris – ha accelerato il processo di innovazione delle nostre attività formative assicurando così, seppur con una modalità nuova, la formazione permanente di quanti ogni giorno operano per la conservazione ed il restauro del nostro patrimonio architettonico e culturale.”

Ecco quindi che i laboratori di Villa Fabris vengono portati direttamente a casa dei restauratori che hanno la possibilità di seguire le lezioni teoriche e quelle pratiche, grazie ad una regia e a dei tecnici specializzati e gran conoscitori del mondo del restauro.

“Non è una semplice videoconferenza o una lezione on line statica – aggiunge Giovanni Giuliari, direttore del Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio – ma si cerca di far vedere ai partecipanti che sono collegati in rete i particolari delle diverse lavorazioni e con delle riprese che favoriscano la loro attenzione e interesse.”

Nelle precedenti esperienze c’è stato chi ha fatto presente che, grazie allo streaming, ha potuto seguire meglio alcuni processi rispetto a quando partecipava in presenza e beneficiare anche di una riduzione dei costi di partecipazione, visto che non doveva viaggiare o pernottare.

Appuntamento quindi sabato 20 sul canale Youtube di Villa Fabris dalle ore 10,00 alle ore 18,00.

Webinar di formazione gratuiti, grazie al Progetto MAIN10ANCE

Ci viene segnalato da Confartigianato Imprese Piemonte Orientale l’iniziativa MAIN10ANCE, un progetto realizzato nell’ambito del programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), Asse 2 – Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale che si pone l’obiettivo di creare nuovi strumenti di gestione e conservazione del patrimonio culturale in un’ottica di sostenibilità, lungimiranza e ottimizzazione delle risorse tradizionali e innovative.

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Lezione in streaming con Paolo Cremonesi – Rimozione di vernici con sostanze in ambiente acquoso

In attesa di poter riprendere gli incontri di formazione in presenza, il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio inizia il nuovo anno con una proposta di lezione in streaming con Paolo Cremonesi, chimico e biochimico, con formazione anche nel restauro dei dipinti e professionista nella ricerca, sviluppo e formazione in diversi Paesi Europei.

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Quattro artigiani vicentini ottengono il prestigioso titolo di Maestri d’Arte e Mestiere: sono Giancarlo Busato, Simone Crestani, Piero Modolo e Diego Poloniato

Tra i 78 artigiani italiani che quest’anno hanno ottenuto il titolo di Maestri d’Arte ci sono anche quattro artigiani, di cui tre associati a Confartigianato Imprese Vicenza: Giancarlo Busato  di Vicenza (per la categoria Stampa d’Arte), Simone Crestani di Marostica (per la categoria Vetro/Cristallo), Piero Modolo di Creazzo (per la categoria Restauro e Conservazione) e Diego Poloniato di Nove (per la categoria Ceramica).

Istituito nel 2016 con cadenza biennale da Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte in collaborazione con ALMA, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e con il patrocinio delle istituzioni più significative, tra cui Confartigianato Imprese, il Premio MAM – Maestro d’Arte e Mestiere  è un titolo indipendente che valorizza e promuove le categorie dell’Artigianato Artistico. Un tributo di grande prestigio ai “talenti viventi” che le rappresentano, un omaggio pubblico al saper fare, alla passione e al valore umano dei grandi Maestri, spesso sconosciuti, che con le loro mani sapienti tengono vivo lo straordinario patrimonio dell’artigianato di eccellenza, lo conservano e lo trasmettono alle future generazioni.

Nella speciale Commissione degli Esperti, a cui è stato demandato il delicato lavoro preliminare di individuazione delle candidature, è stata chiamata a far parte anche la dr.ssa Stefania Barsoni dell’Associazione Villa Fabris-Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio, nonché Presidente europea della Femp.

In questo difficile momento storico, segnato dolorosamente dalla pandemia globale, i riconoscimenti sono stati consegnati in una cerimonia digitale efficace e brillante, che ha saputo creare uno “spazio” altamente evocativo di grande presa (disponibile sul sito www.maestrodartemestiere.it).

L’eccellenza vicentina è stata premiata grazie all’abilità, alla competenza e alla maestria di quattro artigiani d’eccezione:

Giancarlo Busato per la categoria Stampa d’Arte
In un palazzo cinquecentesco del centro storico di Vicenza ha sede da oltre 70 anni la stamperia della famiglia Busato, fondata nel 1946 da Ottorino, nonno di Giancarlo, che porta avanti la passione di famiglia e si occupa di calcografia e litografia con sistemi di stampa esclusivamente artigianali.
Nel corso degli anni, in bottega quasi nulla è cambiato: è il continuo passaggio di generazioni di artisti a scandire il tempo, dai grandi maestri del ‘900 come Tono Zancanaro, Alberto Viani, Giulio Turcato, Gina Roma, Pier Arman, Augusto Murer, Neri Pozza, Renato Guttuso, Mino Maccari, Virgilio Guidi, Remo Brindisi, Ernesto Treccani… per citarne solo alcuni, fino agli illustratori contemporanei. Ciò che rende unica la Stamperia è proprio la speciale alchimia, un rapporto di intesa perfetta che si crea tra stampatore e artista nella realizzazione di un’opera. Ma il maestro stampatore ama diffondere l’emozione che si vive alzando dai torchi un foglio di carta che, a seconda della tecnica scelta, diventerà una litografia, incisione o xilografia: si definisce “stampatore errante”, perché sempre in viaggio per scoprire nuove culture, volti, storie e tecniche, e per portare la stampa d’arte nel mondo, con l’entusiasmo che lo caratterizza.

Simone Cestani per la categoria Vetro/Cristallo
Simone Crestani è uno dei più interessanti e originali maestri del vetro della scena italiana e internazionale. Nasce nel 1984 a Marostica e fin da giovanissimo è affascinato dalla magia del vetro incandescente, di cui inizia a imparare i segreti nella bottega del noto maestro soffiatore Massimo Lunardon. Conosce e frequenta le fornaci dei grandi muranesi ma ben presto mette a punto il suo stile personalissimo, specializzandosi nella lavorazione del vetro trasparente borosilicato e aprendo nel 2010 l’Atelier Crestani, dove continua un originale lavoro di ricerca e innovazione. Le poetiche e scultoree creazioni di questo talentuoso maestro, dall’impatto estetico sempre molto forte, emozionano e sorprendono per la straordinaria fantasia e potenza espressiva. L’infinita varietà della natura, delle forme vegetali e animali ispira il suo mondo magico, celebrazione della leggerezza e della trasparenza, in forme sempre nuove e originali di cristallina purezza e suggestione. Simone Crestani lavora il vetro borosilicato trasparente a lume, con una modalità più scultorea rispetto alla tecnica tradizionale, cosa che gli consente di dar vita a opere anche di grandi dimensioni, ma molto preziose nella resa minuziosa dei dettagli. Nel suo universo poetico domina la meraviglia, ma l’invenzione fantastica non è mai disgiunta dall’eleganza e purezza assoluta della sua cifra stilistica. Specialità dell’Atelier Crestani sono i poetici e spettacolari animali in vetro trasparenti, colti con estremo realismo e minuziosamente descritti, e gli alberi dalle mille trasparenze luminose.

Piero Modolo per la categoria Restauro e Conservazione
Piero nasce a Santa Lucia di Piave (TV) nel 1950: figlio del pittore Bepi Modolo, frequenta la sezione pittura dello storico Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova. Focalizzandosi subito su quella che si sarebbe rivelata poi la sua vocazione, inizia nel 1968 a lavorare nel campo della vetrata d’arte presso un laboratorio artigiano di Verona, imparando i primi rudimenti del mestiere e appassionandosi delle tecniche rare e antiche.
Qui conosce grandi maestri contemporanei impegnati in cicli di vetrate artistiche, che lo aiuteranno a sviluppare il proprio stile e le proprie abilità. Nel 1994 decide di mettersi in proprio nel campo della vetrata, rilevando il Laboratorio Caron Vetrate Artistiche,  occupandosi di progettazione, design e per la prima volta anche di conservazione e restauro.

Diego Poloniato per la categoria Ceramica
Diego vive a Nove (VI), cittadina veneta storicamente votata alla produzione ceramica, dove si è diplomato presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica Giuseppe De Fabris. Dal 1990 lavora in proprio come maestro ceramista avvalendosi dei preziosi consigli e dell’esperienza del padre Domenico, grande protagonista della ceramica novese. Le sue mani plasmano la terra con vigore e dolcezza, creando grandi scene epiche o piccoli soggetti zoomorfi. Tutte le opere sono eseguite con semirefrattari ad alta temperatura greificati e trattati con ossidi puri. Diego sa usare l’argilla in tutte le sue sfumature, con ossidi e ingobbi per colorare, ottenendo così morbidi passaggi di colore per dare alle sue opere la delicata tonalità delle terre venete. Ogni pezzo che esce dal suo atelier è unico in quanto per l’esecuzione non ricorre a forme o stampi già predisposti; è tutto frutto della fantasia, dell’estro e dell’inesauribile creatività, unita a una manualità straordinaria. La tecnica usata si basa soprattutto sugli impasti di varie colorazioni utilizzati e composti insieme per ottenere gli straordinari effetti cromatici tipici dei suoi pezzi.

Tutti i premiati hanno ricevuto come riconoscimento tangibile dell’onorificenza una medaglia creata appositamente da un gruppo di talentuosi allievi della Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con un significato altamente simbolico: al centro una giovane donna, allegoria dell’Italia, con le ali fra i capelli che rappresentano la dinamicità, la capacità di elevarsi oltre il consueto, l’intelligenza e la creatività. Le onde rappresentano il mare delle nostre coste; le basi archetipiche e culturali dell’Italia che divengono ideale forza motrice degli ingranaggi da cui nasce l’innovazione. All’interno dell’ingranaggio un dodecaedro, simbolo dell’ingegno e del talento. L’orecchino a fiore e gemme, ricorda le Arti e l’Artigianato di qualità. Intorno una cornice di foglie di olivo, segno di sapienza e forza, rappresenta anche un elemento importante della cultura enogastronomica italiana.

Villa Fabris in streaming: il Covid apre nuove opportunità al Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio

Il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris si conferma essere un punto di riferimento nazionale e internazionale per il mondo del restauro. Sabato scorso ha infatti organizzato, presso il Centro Congressi di Confartigianato Imprese Vicenza,, una giornata di studio internazionale alla quale hanno partecipato un centinaio di restauratori artigiani provenienti da tutta Italia e da alcuni Paesi europei.

L’argomenti di studio e di confronto è stato di estrema attualità ed è scaturito proprio dalla richiesta arrivata al Centro Europeo da alcuni restauratori che stanno incontrando difficoltà nelle puliture dei dipinti ad olio moderni.
Grazie al coordinamento scientifico di Paolo Cremonesi, uno dei chimici più autorevoli in campo internazionale, e la collaborazione del presidente provinciale della categoria Restauro di Confartigianato Imprese Vicenza, Alberto Finozzi, si è riusciti a mettere a confronto, attraverso un interessante dialogo tra restauratori e scienziati, il meglio della ricerca inglese, olandese e italiana.
Ilaria Bonaduce dell’Università di Pisa, Aviva Burnstock del The Courtauld Institute of Art di Londra, Bronwyn Ormsby della Principal Conservation Scientist Tate di Londra, Klass Jan van den Berg e Ella Hendriks dell’Università di Amsterdam, Enrica Boschetti restauratrice e Stefano Volpin chimico della Gallerie dell’Accademia di Venezia hanno intrattenuto il pubblico condividendo studi e ricerche finalizzate ad individuare le soluzioni migliori per proteggere i dipinti e portando esperienze dirette che hanno riguardato pittori importanti come, ad esempio, Vincent van Gogh, Pellizza da Volpedo, Piero Marusig.
Attento alla formazione dei giovani, il Centro Europeo ha voluto affrontare per la prima volta, grazie alla collaborazione di Fabbrica Lumière di Asolo, di QHub/Spavi srl di Vicenza e SK idea di Thiene anche la diretta streaming su due canali Youtube (uno in italiano e l’altro in inglese) dando così la possibilità di seguire in diretta, a studenti dell’Accademia di Lubiana in Slovenia, della Scuola Superiore di Conservazione restauro dei beni culturali di Aragona in Spagna, dell’Istituto per la Conservazione e il restauro di Vienna in Austria, del Dipartimento in conservazione e patrimonio dell’università di Malta, l’intera giornata di studio.
L’incontro, che si è aperto con il saluto del Segretario dell’Associazione Villa Fabris, Giovanni Giuliari e del neo eletto presidente regionale della categoria Restauro di Confartigianato, Maristella Volpin, ha messo in luce come questi studi e ricerche se da un lato fanno aumentare i tanti dubbi sul modo di operare in quanto forniscono ulteriori conoscenze sui possibili danni che un cattivo intervento può causare, nello stesso tempo offrono ai restauratori la consapevolezza di quanto sia importante affrontare il proprio lavoro con prudenza, competenza e cautela.