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Ripartiamo dall’Artigianato Artistico

Associazione Villa Fabris firma l’appello del Tavolo Nazionale dell’Artigianato Artistico rivolto ai decisori politici: quale futuro dopo il COVID?

Il grave stato di crisi attuale, conseguenza dell’emergenza Coronavirus, rischia di incidere negativamente, in modo molto pesante, sull’intero sistema economico, produttivo e imprenditoriale italiano, causando la perdita di migliaia di posti di lavoro.
In questo contesto complesso e preoccupante, il settore dell’artigianato artistico e tradizionale si trova purtroppo in una situazione di estrema fragilità, mettendo a rischio anche la sopravvivenza di un importantissimo patrimonio culturale, di tradizioni e di tecniche tramandate da secoli, che hanno contribuito in larga parte alla definizione del Made in Italy e dell’immagine dell’Italia nel mondo.

I rappresentanti del Tavolo Nazionale dell’Artigianato Artistico, formato dai soggetti sostenitori della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico – documento programmatico lanciato nel 2010 a livello nazionale e internazionale proprio per tutelare, promuovere e valorizzare il settore dell’artigianato artistico e tradizionale – vogliono accendere i riflettori su questo settore specifico dell’economia italiana che richiedere particolare attenzione.

Alla fine del I trimestre 2019 le imprese artigiane dell’artigianato artistico e tradizionale risultavano in tutto 288.302 con 801.001 addetti: rappresentano il 22,2% delle imprese artigiane ed il 28,2% degli addetti dell’artigianato nazionale1.

Il peso del settore è quindi significativo, ma ancora più importanti sono le caratteristiche peculiari che fanno dell’artigianato artistico un elemento basilare dell’economia e della manifattura italiana; un fattore costituente dell’identità, delle tradizioni e della cultura dei luoghi; una componente fondamentale dell’offerta turistica dei nostri territori; un’industria creativa che molto può dare alle giovani generazioni in cerca di una strada professionale e imprenditoriale.
Proprio queste peculiarità rendono necessarie strategie e politiche mirate, che tengano conto della complessità e delle potenzialità del mondo dell’artigianato artistico e tradizionale.

La Carta dell’Artigianato attribuisce all’artigianato artistico tre valori fondamentali che non possono essere ignorati dai decisori. Rappresenta una risorsa economica e produttiva fondamentale fatta da microimprese, da laboratori radicati nei territori; costituisce un patrimonio culturale unico frutto di una tradizione artistica e produttiva secolare, depositaria di conoscenze anche in rapporto a settori culturali molto diversi; l’artigianato infine influenza il tessuto sociale, crea occupazione, stabilità sociale, sviluppo economico sostenibile.

Il Tavolo Nazionale dell’Artigianato Artistico propone una riflessione accurata e auspica un’attenzione particolare da parte dei decisori per questo settore così importante nella definizione della nostra identità e del nostro sapere e saper fare che è al contempo anche così fragile, per le dimensioni aziendali, per i mercati di riferimento, per le caratteristiche del processo produttivo che non può prescindere da tecniche di lavorazione che richiedono tempi lunghi e dall’utilizzo di materie prime costose.

Tale riflessione dovrebbe svolgersi attorno ad alcuni temi principali, che vedono l’artigianato artistico al centro di una rete di rapporti e di interazioni con altre risorse economiche, culturali e sociali del nostro Paese, con l’obiettivo di giungere a progettualità e linee di azione condivise che possano sostenere il settore in questa fase di grande crisi e di grande cambiamento del nostro mondo, non solo produttivo.

I temi e le possibili linee di azioni che dovrebbero essere sviluppati, in un costante e proficuo rapporto di condivisione con i decisori politici e con gli amministratori, sono i seguenti:
Artigianato Artistico e Made in Italy: strategie e opportunità di commercializzazione e di internazionalizzazione delle produzioni artistiche e tradizionali italiane nel nuovo contesto globale;
Artigianato Artistico ed economia circolare: il ruolo e le opportunità per il settore nel contesto della green economy e nelle strategie di uno sviluppo sostenibile rispettoso dell’ambiente e dell’etica della produzione;
Artigianato Artistico, cultura e formazione: le potenzialità dell’artigianato artistico in rapporto al mondo della cultura, con particolare riferimento all’offerta integrata dei musei e al mondo dell’istruzione e della formazione.
Artigianato Artistico, turismo e territorio: il settore come fattore fondamentale nella costruzione delle future strategie di promozione e di sviluppo del sistema turistico italiano, con particolare riferimento a politiche e progetti territoriali integrati.

L’obiettivo del percorso di riflessione sopra descritto è la creazione di linee strategiche di medio e lungo periodo, che riportino l’artigianato artistico al centro della scena economica e culturale nazionale, ma anche l’individuazione di possibili azioni di breve periodo che possano dare risposte concrete alle aziende e ai laboratori in difficoltà.

I sostenitori della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico
Confartigianato Imprese Federazione Artistico; CNA Artistico e Tradizionale; Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana; Artigianarte; Associazione Fatti ad Arte; Associazione Italiana Città della Ceramica; Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte – OMA; Associazione Pandora Artiste Ceramiste; Associazione Villa Fabris; Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte; Istituto Superiore ad Indirizzo Raro “Caselli – De Sanctis” e Real Fabbrica di Capodimonte;
IVAT- Institut Valdôtain Artisanat de Tradition; Museo Civico della Ceramica di Nove “Giuseppe De Fabris”.

1. I dati fanno riferimento ai settori delle lavorazioni artistiche stabiliti dal DPR 288/2001

Scarica qui la Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico

SUMMER SCHOOL di aggiornamento e perfezionamento in conservazione del patrimonio archivistico

Da sempre la nostra Associazione ha a cuore la formazione e la trasmissione dei saperi.
Il Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42) articola chiaramente la conservazione del patrimonio culturale in una “coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro” (art. 29, c.1). Di queste attività, “gli interventi di manutenzione e restauro […] sono eseguiti in via esclusiva da coloro che sono restauratori di beni culturali” (art.29, c.6).

Oltre al percorso formativo di base, che lo stesso Codice dei beni culturali affida alle scuole e ai centri di formazione appositamente accreditati dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) in concerto con il Ministero dell’università e della ricerca (MIUR), il bagaglio indispensabile per la crescita professionale dei restauratori e dei collaboratori restauratori è costituito dalle esperienze di aggiornamento permanente che consentano loro di confrontarsi sui principi che indirizzano il restauro, nonché di conoscere e applicare metodiche di intervento – tradizionali e innovative – dei quali possano valutare l’efficacia e l’invasività.

In questa prospettiva abbiamo promosso, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici, corso di laurea magistrale in Storia e gestione del patrimonio archivistico e bibliografico dell’Università Ca’ Foscari, Venezia, una SUMMER SCHOOL di aggiornamento e perfezionamento in conservazione del patrimonio archivistico che si inserisce nell’ambito del “Progetto Archiporto, l’archivio del castello di Thiene nella rete degli archivi vicentini” sostenuto dalla Fondazione Cariverona e che oltre alla nostra Associazione vede la partecipazione della Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza, Castello di Thiene, Fies Core/Centrale Fies di Dro (TN), Università IUAV di Venezia, MeLa Media Lab. Tale progetto prevede, nel triennio 2018-2020, lo studio, il censimento, la conservazione, la digitalizzazione, la messa in rete e la valorizzazione di uno dei più importanti archivi di famiglia in Veneto, quello custodito presso il Castello di Thiene.
L’iniziativa è destinata all’aggiornamento e al perfezionamento degli operatori della conservazione del patrimonio archivistico.
Il numero massimo dei partecipanti non potrà essere superiore a 15.

La Summer School si svilupperà nell’arco di 4 settimane intensive (10 giugno-5 luglio 2019, ore 9.00-13.00 e 14.00-17.30) per complessive 150 ore. Essa si svolgerà a Thiene, presso Il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio dell’Associazione Villa Fabris e si rivolgerà a partecipanti già in possesso di una formazione di base nel campo della conservazione e del restauro dei materiali archivistici e librari. Il percorso didattico si articolerà in lezioni teoriche (60 ore) e in attività pratica di laboratorio (90 ore) e affronterà le seguenti tematiche:
storia e vicende del fondo archivistico;
– aspetti di teoria e storia del restauro del patrimonio archivistico e librario;
– storia, tecniche di manifattura e studio analitico dei materiali archivistici;
– principi di chimica applicata alla conservazione;
– metodiche e tecniche di restauro e di conservazione a lungo termine.
Considerato il carattere di perfezionamento e aggiornamento professionale del corso, saranno proposte e valutate (in termini di efficacia e di invasività) anche procedure innovative per il settore e, in particolare, l’applicazione delle nanotecnologie. Le lezioni teoriche si articoleranno sia in didattica frontale che in dimostrazioni pratiche mirate all’osservazione del materiale originale appartenente all’archivio, all’impiego di tecniche di indagine non invasive per la valutazione dello stato di conservazione e di specifiche operazioni di intervento.
Durante l’attività di laboratorio (90 ore) i partecipanti si confronteranno con l’intervento diretto, individuale e di gruppo, sui documenti dell’archivio del Castello Porto-Colleoni-Thiene che presentano problematiche di conservazione affrontate dai docenti nel corso delle lezioni teoriche.

Calendario Summer School

I settimana
Lunedì 10.06
ore 9.00-9.45
Apertura della Summer School e accoglienza dei partecipanti
ore 10.00-13
Castello di Thiene
L’archivio di famiglia del Castello di Thiene e il progetto Archiporto.
ore 14-17.30
Melania Zanetti
La conservazione del patrimonio archivistico: principi e riflessioni.
Martedì 11.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Carlo Federici
Ezio Ornato
Il manufatto carta e le tappe della sua evoluzione geocronologica.
Mercoledì 12.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Melania Zanetti
Organizzazione dei laboratori e impostazione delle attività.
Esame dei materiali provenienti dall’Archivio del Castello di Thiene
Giovedì 13.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Alfonso Zoleo
I meccanismi di degradazione della carta
Venerdì 14.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Alfonso Zoleo
Le tecniche di analisi applicate alla degradazione della carta

II settimana
Lunedì 17.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Laboratorio di restauro
Martedì 18.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Giovanna Poggi
Nanoparticelle alcaline per la deacidificazione 
Mercoledì 19.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Giovanna Poggi
Gel nanofluidi per la pulitura dei supporti cartacei 
Giovedì 20.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Laboratorio di restauro
Venerdì 21.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Laboratorio di restauro

III settimana
Lunedì 24.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Francesca Pascalicchio
Pergamene in archivio: caratterizzazione e proprietà 
Martedì 25.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Francesca Pascalicchio
Pergamene in archivio: tecniche d’indagine per valutare lo stato di conservazione 
Mercoledì 26.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Laboratorio di restauro
Giovedì 27.06
ore 9.00-13; 14-17.30
Laboratorio di restauro
Venerdì 28.06
ore 9.00-13; 14-17
Laboratorio di restauro

IV settimana
Lunedì 01.07
ore 9.00-13; 14-17.30
Claudia Benvestito
Materiali in forma di rotolo: alternative conservative e soluzioni per il deposito 
Martedì 02.07
ore 9.00-13; 14-17.30
Claudia Benvestito
Materiali in forma di rotolo: alternative conservative e soluzioni per il deposito 
Mercoledì 03.07
ore 9.30-13; 14-17.30
Laboratorio di restauro
Giovedì 04.06
ore 9.00-13; 14-17.30

Laboratorio di restauro
Venerdì 05.06
ore 9.00-13; 14-17.30

Esame finale e chiusura della Summer School.

I docenti

Claudia Benvestito   Laureata in Lettere, si è formata presso il Corso europeo di Formazione specialistica per Conservatori-Restauratori di Beni Librari di Spoleto negli anni 1992-1995.
Dal 1999, è in servizio presso il Laboratorio di Restauro della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Si occupa del restauro e della conservazione dei materiali della Biblioteca. Studia e realizza per la Biblioteca contenitori multifunzionali, validi per conservare, consultare ed esporre i beni librari, e altre soluzioni conservative non convenzionali. Cura la progettazione di supporti espositivi e provvede all’allestimento di mostre nella Libreria Sansoviniana.

Carlo Federici    Opera dal 1974 nel campo della conservazione del patrimonio archivistico e librario. È stato direttore della Biblioteca Angelica (1990-1992), dell’Istituto centrale di patologia del libro (1992-2002), della Struttura Biblioteche e Sistemi documentari della Regione Lombardia (2003-2005). Autore di circa 200 pubblicazioni, ha insegnato presso l’Università Cattolica di Milano e l’Università di Padova. Attualmente è docente di Conservazione del materiale archivistico e librario all’Università Ca’ Foscari di Venezia e di Conservazione e restauro del libro a Roma nella Scuola Vaticana di Biblioteconomia.

Ezio Ornato   Directeur honoraire al C.N.R.S., ove ha svolto la totalità della sua carriera scientifica, le sue ricerche hanno riguardato dapprima la storia dell’Umanesimo francese e la tradizione manoscritta delle orazioni ciceroniane, poi il manoscritto medievale, l’incunabolo e la carta, dando un impulso decisivo all’applicazione dei metodi quantitativi alla storia del libro. Alla carta in particolare, ha dedicato numerosi studi, fra i quali i due volumi della Carta occidentale nel tardo Medio Evo, promosso dall’Istituto di patologia del libro (oggi ICRCPAL) alla fine degli anni Novanta del secolo scorso.

Francesca Pascalicchio   Laureata in scienze naturali, ha lavorato come diagnosta presso l’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (ICRCPAL) di Roma dal 1985 al 2018, dirigendone il laboratorio di tecnologia dal 2014 al 2018.  Si è dedicata allo studio dei materiali costitutivi di libri e documenti, delle loro proprietà e caratteristiche e delle tecnologie di produzione, con particolare riguardo a carta e pergamena.  Ha insegnato Tecnologia dei materiali (carta e legno, pergamena e cuoio) presso la Scuola di Alta Formazione dell’ICRCPAL dal 2010 al 2017.

Giovanna Poggi  ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze per i Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ attualmente assegnista di ricerca presso il CSGI e Dipartimento di Chimica della medesima università, dove si occupa dello sviluppo di nanomateriali per la conservazione dei beni culturali. La sua attività di ricerca riguarda principalmente la sintesi e la caratterizzazione di sistemi nanofasici per materiali a base cellulosica e, recentemente, anche la messa a punto di gel per la pulitura di opere d’arte.

Melania Zanetti   Laureata in Conservazione dei beni culturali all’Università di Udine e diplomata nel 1995 al Corso europeo di formazione specialistica per conservatori-restauratori di beni archivistici e librari di Spoleto. Titolare dello Studio Res (Padova), dal 1995 progetta e realizza interventi di conservazione per biblioteche, archivi e musei. Dal 2000 insegna “Teoria e storia del restauro” presso l’Università Cattolica di Milano e dal 2010 è docente di “Restauro del libro e del documento” presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2013 presiede l’Associazione Italiana dei conservatori e restauratori degli archivi e delle biblioteche (AICRAB).

Alfonso Zoleo  Ricercatore universitario confermato presso il Dipartimento di Scienze Chimiche di Padova dal 2010, si occupa dal 2008 principalmente di metodi spettroscopici applicati ai beni culturali, con particolare riferimento al patrimonio archivistico e librario. Collabora con esperti nazionali ed internazionali del settore, afferisce al Centro interdipartimentale di ricerca “Studio e conservazione dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici”- CIBA dell’Università di Padova, svolgendo attività di indagine pre-restauro e conoscitiva su opere di vario genere, per committenti pubblici (soprintendenze) e privati. Ha all’attivo decine di pubblicazioni scientifiche anche inerenti i beni culturali, in particolare ai materiali cartacei.

Preiscrizione
Gli interessati a partecipare alla Summer School sono invitati a trasmettere entro il 26 aprile 2019 all’indirizzo email summerschoolthiene@gmail.com  il modulo allegato (Modulo pre-iscrizione corso) compilato in ogni sua parte fornendo tutte le informazioni ritenute utili (curriculum vitae et studiorum, precedenti esperienze, partecipazione a progetti nel campo della conservazione del patrimonio archivistico e librario ecc.) per consentire alla Commissione giudicatrice di stilare una graduatoria degli ammessi a frequentare il corso.

Lezioni teoriche
Le lezioni teoriche saranno aperte alla partecipazione di archivisti, bibliotecari, restauratori e studenti interessati.
Coloro che intendono assistere a tali lezioni sono invitati a trasmettere entro il 26 aprile 2019 all’indirizzo email summerschoolthiene@gmail.com il modulo allegato (Modulo iscrizione lezioni teoriche) compilato in ogni sua parte.

Esame finale, certificato di partecipazione e attestato di frequenza
Al termine della Summer School verrà rilasciato un certificato di partecipazione previo superamento di un esame finale che consisterà nell’esposizione di un elaborato relativo a uno degli argomenti affrontati durante il corso. Per accedere all’esame finale sarà necessario aver frequentato almeno il 90 % delle lezioni e delle esercitazioni di laboratorio.
Agli studenti ammessi alla Summer School verranno riconosciuti dall’Università Ca’ Foscari, Dipartimento di Studi Umanistici 6 CFU (Crediti Formativi Universitari) quale attività di Tirocinio formativo.
Nel certificato di partecipazione verranno specificati gli insegnamenti impartiti e le attività di laboratorio svolte.
Un’attestazione di frequenza verrà rilasciata a coloro che avranno seguito le lezioni teoriche.

Quota individuale d’iscrizione
La quota individuale di iscrizione ammonta a euro 2.000,00 e comprende la frequenza alle lezioni, l’uso delle attrezzature e degli strumenti di laboratorio, i materiali delle esercitazioni, i costi assicurativi, nonché l’alloggio presso la foresteria di Villa Fabris.

Grazie ad un contributo della Fondazione Cariverona, a parziale copertura dei costi, la quota individuale richiesta ai partecipanti è di euro 500,00 (+IVA)
Le iscrizioni non potranno superare i 15 partecipanti.
La frequenza alle lezioni teoriche è gratuita; ad esse saranno ammessi coloro che ne faranno richiesta nei limiti di capienza dell’aula (il criterio di priorità sarà quello cronologico delle domande di partecipazione).

Modalita’ di ammissione
Sulla base delle informazioni trasmesse la Commissione organizzatrice stilerà, secondo il proprio, insindacabile giudizio, una graduatoria degli ammessi al corso e ad assistere alle lezioni teoriche.

La Commissione è composta da Melania Zanetti, presidente, da Carlo Federici e Alberto Finozzi.

Per ulteriori informazioni si prega di rivolgersi a:
ASSOCIAZIONE VILLA FABRIS
via Trieste 43 – Thiene (VI)

(lunedì – venerdì orario 8.00-13.00 // 14.00-17.30)
Telefono 0445.372329
email: info@villafabris.eusummerschoolthiene@gmail.com

Allegati
Modulo pre-iscrizione corso
Modulo iscrizione lezioni teoriche
Calendario Summer School

 

Dopo tre anni di attesa, pubblicati gli elenchi dei restauratori di beni culturali abilitati all’esercizio della professione

Dopo più di 3 anni dalla pubblicazione del bando, il 28 dicembre 2018 il Mibac con i decreti 183 e 192, ha finalmente comunicato nella sezione del sito dedicata alla Direzione Generale Educazione e Ricerca, gli elenchi dei nominativi abilitati all’esercizio della professione di “Restauratore di beni culturali” ex art. 182 ed ex art. 29 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio). Continua a leggere Dopo tre anni di attesa, pubblicati gli elenchi dei restauratori di beni culturali abilitati all’esercizio della professione

Removal of varnishes with substances in aqueous environment – Live streaming Lecture by Paolo Cremonesi

24 Aprile 2021 10:00 18:00

Following the great interest aroused, the European Centre for Heritage Crafts and Professions is pleased to propose again the live streaming lesson on the “Removal of varnishes with substances in aqueous environment” with Paolo Cremonesi in English.

The lecture will be held Saturday, April 24, 2021, starting from 10 am. The first part will deal with theory (10.00 to 12.30 am), while in the afternoon (1.30 to 6.00 pm) the teacher will focus on practice with close-up footage.

Expressions of interest must be notified by duly filling in the form below no later than April 14, 2021.

Upon reaching the required minimum number of participants (12 people), an email confirming the beginning of the course will be sent to interested parties specifying the terms of payment.

The participation fee is €. 160,00 + 22% VAT (when due) (total €. 195,20). Students’ fee is €. 40,00 + 22% VAT (when due) (total €. 48,80).

A few days before the meeting, the lecture notes and the link for the streaming will be provided

Contents For the removal of varnishes from polychrome artifacts, the use of organic solvents is instinctively considered. Though aware of the potential impact on health and of the interactions of organic solvents with the binder of the underlying paint layer, they are used because this is the traditional approach. Aqueous methods, however, can also be effective: complementary to organic solvents and, under certain conditions, even a real, effective alternative to them. The meeting will review the possibilities offered by the aqueous environment in gelled form, for its action at alkaline pH and / or in the presence of surfactants and chelators, and for its ability to emulsify moderate quantities of polar solvents, with or without surfactants.

Form for expressions of interest:

Download the brochure here.

We thank you in advance for making the initiative known to your colleagues.

Paolo Cremonesi is an independent Conservation Scientist, Chemist and Biochemist, trained also in the restoration of paintings, active in research, development and training in several European countries.

Dettagli

Data:
24 Aprile
Ora:
10:00 – 18:00
Prezzo:
€. 160,00
Categorie Evento:
,

Organizzatore

Associazione Villa Fabris
Telefono:
0445 372329
Email:
info@villafabris.eu
Sito web:
View Organizer Website

Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio

Via Trieste, 43
Thiene, Italia
+ Google Maps

Stati generali del Patrimonio Italiano: invitato anche il Centro Europeo di Villa Fabris di Thiene

E’ stato accolto con particolare soddisfazione ed entusiasmo l’invito ricevuto in questi giorni dal Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris a partecipare agli Stati Generali del Patrimonio Italiano che si terranno il prossimo 20 maggio a Roma, nella sede del Cnel Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, presieduto dal vicentino prof. Sen. Tiziano Treu.

“La partecipazione agli Stati Generali – afferma Andrea Piovan, presidente dell’Associazione Villa Fabris – è riservata agli Amministratori, Direttori e Presidenti delle più autorevoli e importanti organizzazioni italiane, private e pubbliche, che operano nell’ambito della didattica, promozione, restauro, salvaguardia, tutela e valorizzazione dei patrimonio architettonico e immobiliare d’epoca e storico d’Italia nonché a Presidenti e Assessori di Regioni e ai Sindaci e Assessori di Comuni e ai Rettori delle Università e ci fa pertanto grande piacere avere ricevuto questo invito, a conferma della ultraquarantennale attività del nostro Centro a favore della formazione continua dei restauratori e artigiani che operano nel campo della conservazione del patrimonio.”

L’iniziativa è coordinata dal Cnel, organismo costituzionale della Repubblica Italiana, e da Assopatrimonio. Il suo scopo è quello di delineare un quadro operativo e strategico per includere il patrimonio architettonico e immobiliare d’epoca e storico tra gli asset economici primari dell’Italia e metterlo al centro dell’Agenda della Strategia Nazionale per il Rilancio del Sistema Paese.

“E’ un’importante occasione – spiega Giovanni Giuliari, Segretario del Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris – per redigere una indagine conoscitiva e una mappatura sugli organismi che operano nel settore del patrimonio nonché per raccogliere proposte e progetti che saranno inseriti nel piano di indirizzo per il patrimonio destinato all’esame del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Istruzione, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero del Turismo.”

Il Presidente Andrea Piovan avrà modo non solo di confrontarsi sulle tematiche che caratterizzano il restauro italiano come eccellenza internazionale, ma anche sulle problematiche che riguardano in senso ampio il patrimonio culturale italiano quali il cinema, la finanza e gli investimenti, l’innovazione tecnologica, il lavoro e l’occupazione, il paesaggio e il territorio, il patrimonio immobiliare, le professioni, il turismo e le università.

Restauratori di beni culturali: l’elenco unico nel portale dei Professionisti

(Comunicato del MIBACT)

L’elenco unico dei restauratori di beni culturali è pubblicato da oggi sul portale dedicato ai Professionisti di beniculturali, realizzato dal MiBACT – Direzione, generale educazione ricerca e istituti culturali, all’interno della nuova sezione professioni regolamentate.

L’elenco comprende i professionisti:

  • presenti nell’elenco pubblicato all’esito del bando per l’acquisizione della qualifica di Restauratore di beni culturali previsto dalle disposizioni transitorie dell’art.182 del d.lgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio);
  • in possesso di diploma conseguito presso i corsi abilitanti all’esercizio della professione di Restauratore di beni culturali;
  • in possesso di qualifica estera riconosciuta in Italia a seguito di apposito decreto della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del MiBACT;

Principali novità 

La nuova release del portale consente di effettuare ricerche all’interno dell’elenco dei restauratori per: NomeCognomeCodice fiscale, settori di competenza professionale (12 in tutto), Regione di attività.

La registrazione alla piattaforma in qualità di restauratore offre inoltre una serie di funzionalità:

  • esprimere il consenso alla pubblicazione del Codice fiscale;
  • registrare e pubblicare il proprio indirizzo e-mail;
  • indicare le Regioni in cui l’attività professionale viene svolta;
  • scaricare un attestato di iscrizione all’elenco;
  • richiedere la cancellazione dei propri dati ai sensi dell’art.17 del GDPR.

Gli strumenti a disposizione sul portale semplificano quindi la verifica del possesso della qualifica del professionista da parte dei soggetti interessati, le ricerche dei professionisti nell’ambito di specifici settori di competenza professionale e l’aggiornamento dei dati da parte dei professionisti.

Aggiornamento dell’elenco

L’elenco è aggiornato progressivamente:

  • con l’inserimento dei nuovi diplomati abilitati all’esercizio della professione di Restauratore di beni culturali, a seguito di comunicazione da parte degli istituti formativi accreditati;
  • all’esito del riconoscimento di qualifica estera con apposito decreto.

IMPORTANTE: per i restauratori la registrazione al portale è consentita unicamente a coloro che siano già presenti in elenco.

Ulteriori novità

Il portale dei professionisti accoglierà nei prossimi mesi ulteriori implementazioni:

  • gestione dell’elenco dei tecnici del restauro di beni culturali, ora disponibile all’indirizzo: https://web.beniculturali.it/?p=48, e relative domande di inserimento.
  • gestione in modalità totalmente online delle domande di riconoscimento delle qualifiche estere di restauratore e tecnico del restauro di beni culturali.

Per informazioni scrivi al seguente indirizzo: restauratori@beniculturali.it

Per assistenza tecnica compila il modulo: Contatti

Rimozione di vernici con sostanze in ambiente acquoso – lezione in streaming con Paolo Cremonesi

In attesa di poter riprendere gli incontri di formazione in presenza, il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio inizia il nuovo anno con una proposta di lezione in streaming con Paolo Cremonesi, chimico e biochimico, con formazione anche nel restauro dei dipinti e professionista nella ricerca, sviluppo e formazione in diversi Paesi Europei.

Continua a leggere Rimozione di vernici con sostanze in ambiente acquoso – lezione in streaming con Paolo Cremonesi

Da VIART a VIARTOUR passando per VILLA FABRIS

Presentate in anteprima alle Pubbliche Amministrazioni le proposte turistiche di VIARTOUR legate al mondo dell’artigianato vicentino!

VIARTOUR è il nuovo progetto di promozione turistica di Confartigianato Vicenza che lega territorio ed artigianato vicentino con proposte di forte attrattiva per tutti coloro che amano vivere esperienze uniche e inedite.
Il portale www.viartour.it sarà quindi il “contenitore” ideale di esperienze turistiche e per il tempo libero in grado di offrire mete alternative per scoprire saperi e sapori dell’artigianato.
VIARTOUR nasce come evoluzione in chiave turistica del progetto VIART, marchio di promozione dell’artigianato artistico vicentino e vetrina di qualità di tante botteghe artigianali, protagoniste del territorio con i loro prodotti, la loro arte, la loro storia attraverso il portale www.viart.it
VIARTOUR valorizza questo patrimonio di eccellenze artigianali e interpreta il desiderio – sempre più diffuso – di dedicare parte del nostro tempo libero a sperimentare la nostra creatività riscoprendo il fascino delle mani.

Le proposte sono articolate in tre diversi ambiti comunque integrabili tra loro:

  1. PERCORSI ARTIGIANI: itinerari di visita nelle varie aree del territorio vicentino con l’intento di portare il turista a visitare le botteghe, incontrare gli artigiani e gustarne le produzioni tipiche scoprendo la ricchezza del patrimonio storico-artistico della provincia;
  2. ESPERIENZE DI GUSTO: appuntamenti con le produzioni alimentari locali che si traducono in eventi presso distillerie o birrerie oppure in corsi per imparare le leccornie vicentine;
  3. IMPARA L’ARTE: veri e propri workshop con gli artigiani del settore artistico, per scoprire la manualità e la creatività del saper fare portando un po’ di questi valori nella nostra vita quotidiana.

Molti dei workshop saranno svolti presso i laboratori di VILLA FABRIS, ricavati nella ex tinaia del complesso settecentesco della Villa, costituiscono uno spazio dal sapore storico artistico e tradizionale. Vivere questi ambienti  è un’esperienza molto suggestiva e coinvolgente, sospesa tra passato e futuro. Subito entrando siamo travolti dal fascino di questo spazio: tavoli da falegname, banchi con i piani di marmo, armadi con vasi di pigmenti naturali in polvere, attrezzi artigianali e profumo di legno, colla, resina stimolano i sensi e rievocano un mondo di grande suggestione. Qui potremo “sporcarci” le mani con il patrimonio culturale “immateriale”, fatto di tutte le tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati, Una vera e propria ricchezza di conoscenza e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra, sia da un punto di vista professionale che di promozione e conoscenza al pubblico appassionato, un saper fare oggi tutelato e protetto dall’Unesco come patrimonio da non disperdere.

I laboratori di Villa Fabris sono la sede privilegiata ma non unica. E’ infatti possibile realizzare i nostri workshop anche presso la bottega di qualche artigiano o in sedi sul territorio adatte all’uso. IMPARA L’ARTE è dunque un modo per valorizzare e far conoscere i saperi dei nostri territori stimolando così i cittadini a una maggiore consapevolezza del valore del loro territorio.

Per questa ragione è fondamentale la condivisione delle proposte di VIARTOUR con Enti pubblici e privati, Comuni e Pro loco, e Associazioni attive nel territorio con l’obiettivo di arrivare ad una gestione integrata delle iniziative e portare ad un incremento ancora più diffuso della conoscenza del territorio vicentino.

Proprio alle Amministrazioni locali è stata riservata la presentazione in anteprima attraverso un Webinar realizzato il 5 febbraio scorso nei laboratori dell’Associazione Villa Fabris di Thiene a cui hanno aderito cinquanta comuni.

Guarda il webinar Pronti? VIArtour

LA PANDEMIA NON FERMA VILLA FABRIS: LEZIONI IN STREAMING PER I RESTAURATORI

California, Colombia, Francia, Spagna, Malta, Svizzera, Inghilterra e 16 regioni italiane sono rappresentate dagli oltre 100 restauratori e studenti del restauro che hanno chiesto di poter seguire la lezione in streaming promossa dal Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris a Thiene.

La lezione è in programma per sabato 20 febbraio nel corso della quale interverrà Paolo Cremonesi, chimico e biochimico, nonché uno dei massimi esperti internazionali nel campo della rimozione di vernici da manufatti policromi (dipinti murali, su tavola, tela, sculture policrome, manoscritti,…).

L’affluenza alla lezione è una ulteriore conferma di come il Centro di Villa Fabris, in questa difficile fase condizionata dalla pandemia, abbia saputo continuare la sua importante e qualificata attività formativa sostituendo l’attività laboratoriale in presenza con delle lezioni in streaming altamente professionali e con delle riprese televisive capaci di cogliere i dettagli delle diverse lavorazioni.

“L’impossibilità di muoversi da una regione all’altra e gli altri limiti imposti dalle rigide norme per sconfiggere il covid-19 – spiega Andrea Piovan, presidente dell’Associazione Villa Fabris – ha accelerato il processo di innovazione delle nostre attività formative assicurando così, seppur con una modalità nuova, la formazione permanente di quanti ogni giorno operano per la conservazione ed il restauro del nostro patrimonio architettonico e culturale.”

Ecco quindi che i laboratori di Villa Fabris vengono portati direttamente a casa dei restauratori che hanno la possibilità di seguire le lezioni teoriche e quelle pratiche, grazie ad una regia e a dei tecnici specializzati e gran conoscitori del mondo del restauro.

“Non è una semplice videoconferenza o una lezione on line statica – aggiunge Giovanni Giuliari, direttore del Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio – ma si cerca di far vedere ai partecipanti che sono collegati in rete i particolari delle diverse lavorazioni e con delle riprese che favoriscano la loro attenzione e interesse.”

Nelle precedenti esperienze c’è stato chi ha fatto presente che, grazie allo streaming, ha potuto seguire meglio alcuni processi rispetto a quando partecipava in presenza e beneficiare anche di una riduzione dei costi di partecipazione, visto che non doveva viaggiare o pernottare.

Appuntamento quindi sabato 20 sul canale Youtube di Villa Fabris dalle ore 10,00 alle ore 18,00.

Webinar di formazione gratuiti, grazie al Progetto MAIN10ANCE

Ci viene segnalato da Confartigianato Imprese Piemonte Orientale l’iniziativa MAIN10ANCE, un progetto realizzato nell’ambito del programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), Asse 2 – Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale che si pone l’obiettivo di creare nuovi strumenti di gestione e conservazione del patrimonio culturale in un’ottica di sostenibilità, lungimiranza e ottimizzazione delle risorse tradizionali e innovative.

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Lezione in streaming con Paolo Cremonesi – Rimozione di vernici con sostanze in ambiente acquoso

In attesa di poter riprendere gli incontri di formazione in presenza, il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio inizia il nuovo anno con una proposta di lezione in streaming con Paolo Cremonesi, chimico e biochimico, con formazione anche nel restauro dei dipinti e professionista nella ricerca, sviluppo e formazione in diversi Paesi Europei.

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