È consentita la prosecuzione delle attività di conservazione e restauro di opere d’arte

Apprendiamo con soddisfazione la precisazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri (http://www.governo.it/it/faq-fasedue) che oggi ha chiarito che sono consentite le attività di restauro, finalizzate alla conservazione di opere d’arte quali quadri, affreschi, sculture, mosaici, arazzi, beni archeologici.
Sono state infatti accolte le richieste di molte Associazioni del settore – noi stessi ci siamo mossi nei confronti del Sottosegretario agli Interni, il vicentino Achille Variati che ringraziamo – che hanno fatto presente, in diversi modi e contattando più figure istituzionali, che tali attività non sono infatti sostanzialmente riducibili a profili ricreativi o artistici di cui al codice Ateco 90.0, essendo invece riconducibili alle attività assentite nell’allegato 3 del d.P.C.M. 26 aprile 2020 del restauro di edifici storici e monumentali (41.20), dell’industria del legno (16), di architettura, ingegneria, collaudo e analisi tecniche (71) e alle altre attività professionali, scientifiche e tecniche (74) nonché alle riparazioni di beni mobili (95). Indicazioni ora fatte proprie dal Governo

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