Salvaguardare e valorizzare gli edifici religiosi

É risaputo come il territorio vicentino sia ricco di beni culturali di interesse religioso. In Italia esistono circa settantamila luoghi di culto. Un patrimonio che rischia però di non avere più le risorse necessarie per una sua tutela, conservazione e restauro.

Per questo, da qualche anno, si è costituito a Vicenza il Tavolo di coordinamento per la tutela e la valorizzazione degli edifici di culto, un organismo formato da Confartigianato Vicenza, Confartigianato Imprese Veneto, Ufficio Beni culturali ecclesiastici della diocesi di Vicenza, Engim Veneto, Fondazione Villa Fabris di Thiene e il settimanale diocesano la Voce dei Berici, con lo scopo di ricercare nuovi strumenti finanziari in grado di rispondere agli innumerevoli interventi necessari per non disperdere questo ricco patrimonio.
Se ne  è parlato anche in Fiera a Vicenza in occasione della trentesima edizione di Koinè, salone interazionale biennale degli oggetti, arredi ed edilizia di culto, organizzato da Italian Exhibition Group nel corso dei tre giorni della manifestazione in cui si è avuto uno scambio di esperienze e presentazioni di nuovi progetti con un tema comune: il bene del nostro territorio.

Per fare il punto della situazione, il Tavolo ha promosso, nell’ambito della manifestazione vicentina, il Convegno di studio “Le chiese dei nostri paesi e delle nostre città: un patrimonio per tutti”, tema che è stato sviluppato da Flavio Albanese, architetto autodidatta, designer, collezionista d’arte contemporanea, già direttore della prestigiosa rivista di architettura Domus. Il famoso architetto vicentino ha messo in evidenza come le nostre chiese non siano solo luoghi di culto, ma anche complesse strutture artistiche, testi preziosi di storia e di costume, di architettura ed arte. Per questo sono luoghi che non appartengono ai soli credenti, ma sono pezzi di città che devono essere condivisi dai cittadini tutti. In una vita così frenetica, il silenzio che si può trovare all’interno dei luoghi ecclesiastici può inoltre indurre l’uomo a ritrovare anche se stesso.

L’Incaricato Unico per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Triveneta, don Gianmatteo Caputo, ha evidenziato come sia sempre più necessario uniformare le diverse disposizioni normative in materia di beni culturali soprattutto per una regione come il Veneto che confina con una Regione autonoma (Friuli Venezia Giulia) e due province autonome (Trento e Bolzano) richiamando inoltre l’attenzione sulla necessità di formare figure professionali capaci di intervenire sui delicati beni culturali ecclesiastici.

Il Convegno ha inteso anche chiamare in causa la politica e per questo Erik Pretto, componente la commissione Bilancio della Camera dei deputati, ha riferito delle recenti azioni legislative attuate per poter introdurre l’art bonus anche per il sostegno dei beni culturali a carattere religioso, azione fondamentale per una comunità in quanto fattore identitario prima ancora che una risorsa economica. Alberto Finozzi, presidente provinciale e regionale categoria Restauro e arti Varie di Confartigianato, e Renato Grotto, Responsabile Area Categorie e Mercato della stessa Organizzazione regionale, hanno invece richiamato l’attenzione, con la presentazione di interessanti dati e statistiche, sulle ricadute che la recente pubblicazione dell’albo nazionale dei restauratori avrà sul territorio nonché su quelli che potrebbero essere gli strumenti normativi nazionali e regionali in grado di dare nuovo impulso al settore.

Una finestra su quanto succede negli altri Paesi d’Europa è stata aperta dalla Presidente della Federazione Europea per i Mestieri del Patrimonio, Stefania Barsoni, con l’esperienza in atto in Inghilterra. La gestione delle risorse economiche destinate agli interventi di manutenzione e restauro del patrimonio ecclesiastico muove in acque incerte anche oltre Manica.

A moderare il Convegno è stato il direttore del settimanale diocesano La Voce dei Berici, Lauro Paoletto, mentre il presidente provinciale e regionale di Confartigianato Agostino Bonomo, e il direttore dell’Ufficio Beni culturali della Conferenza Episcopale Italiana don Valerio Pennasso, hanno aperto il convegno.
Il Vescovo di Vicenza Mons. Beniamino Pizziol e il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, impossibilitati ad essere presenti, hanno voluto inviare ai convenuti un particolare messaggio sulle tematiche in questione.

Lascia un commento