Restauratori: incontro al MIBACT. Presentato l’interpello per l’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali. Il nuovo termine per la conclusione dell’istruttoria da parte della commissione esaminatrice è il 31 dicembre 2017.

(notizia redatta da Confartigianato Imprese VEneto) – Il 14 luglio si è tenuto presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo un importante incontro per la categoria del restauro di Confartigianato Imprese.

Obiettivo principale dell’incontro era di avviare un confronto sulle modalità di lavoro della nuova Commissione di valutazione appena incaricata e sulle conclusioni della stessa, in vista della pubblicazione dell’Elenco dei Restauratori di Beni Culturali.

La delegazione del Ministro Dario Franceschini era composta dal Segretario dott. Giuseppe BATTAGLIA, dal Capo di Gabinetto dott. Gianpaolo D’ANDREA, dal Capo Ufficio Legislativo Cons. Paolo CARPENTIERI e dal Funzionario tecnico-scientifico della Direzione Generale Educazione e Ricerca, dott. Umberto D’ANGELO. La delegazione di Confartigianato Imprese era composta dal Presidente Nazionale di Confartigianato Restauro Vincenzo BASIGLIO e dal Responsabile Nazionale di Confartigianato Restauro dott. Guido RADOANI.

Questi i principali temi trattati. Si è ribadita la situazione di manipolazione e alterazione della concorrenza e del mercato del lavoro nel settore dei beni culturali venutasi a creare a seguito della pubblicazione del Ministero della graduatoria parziale di cui al decreto n. 77 del 21/07/2016. Confartigianato pur consapevole che la pubblicazione dell’elenco parziale era finalizzata esclusivamente alla procedura del concorso per 80 funzionari restauratori e non costituiva in alcun modo l’elenco dei professionisti – che sarà pubblicato solo al termine della procedura con un provvedimento ministeriale – ha comunque posto l’accento sul grave errore di far uscire una graduatoria parziale e di mantenerla attiva sul sito del Ministero. Questo ha provocato una ingiustificata differenziazione di posizioni tra i restauratori anticipatamente inclusi nell’elenco previsto dall’art. 182 del Dlgs. 42/2004 che si trovano invero avvantaggianti nella partecipazione ad appalti pubblici per la realizzazione di lavori su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici rispetto ai partecipanti al bando del 22/06/2015 che ancora attendono di conoscere le valutazioni della commissione esaminatrice.

Si ricorda che Confartigianato ha aderito alle azioni giudiziarie – a tutela gratuita degli associati – che puntavano proprio alla sospensione della sua efficacia fino al termine della procedura di valutazione. Si è rimarcato inoltre che permane il danno professionale e di immagine per i non valutati, derivante dal perdurare della presenza di tale elenco nel sito del Ministero. In riferimento al decreto n. 62 del Mibact che fissa come nuovo termine per la conclusione dei lavori della commissione esaminatrice delle domande pervenute per il “Bando pubblico per l’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali” il 31 dicembre 2017 è stata richiesta la definizione di una roadmap intesa come una programmazione di momenti di confronto sino al termine della procedura.

A riprova della volontà effettiva del Ministero di concludere i lavori nei termini previsti dal documento pubblicato il 13 luglio e del cambio di passo che la nuova Commissione vuole attuare, si è proposto di riaggiornare la riunione in autunno, per fare il punto della situazione, per informare adeguatamente le parti coinvolte e valutare eventuali ulteriori correttivi.

E’ stato presentato al Mibact l’Interpello ministeriale, promosso dal Presidente di Confartigianato Restauro Veneto e Consigliere nazionale, Alberto Finozzi, con l’avvallo del Direttivo nazionale di categoria, in merito al mantenimento della totalità delle prerogative di esercizio per coloro che hanno partecipato al bando di selezione, sino alla pubblicazione dell’elenco nazionale dei Restauratori di beni culturali.

E’ stata inoltre rimarcata la mancata presenza della rappresentanza di Confartigianato Restauro nella Commissione ministeriale predisposta per la redazione dei regolamenti attuativi della legge 50/2016 in materia di “Appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali tutelati”. Questa situazione ha impedito la condivisione dei temi permettendo di inviare solo una comunicazione scritta.

Come Confartigianato Veneto Restauro spiega Alberto Finozzi Presidente di Categoria “abbiamo lavorato scrupolosamente contribuendo in modo decisivo a preparare un documento di posizione molto articolato che ha evidenziato una serie di discriminanti a cui è mancata un’adeguata risposta nel merito”.

Si è chiesto l’accoglimento delle osservazioni espresse e si è sottolineato che la richiesta di ulteriori requisiti in fase di applicazione della normativa, così come espresso in più punti del regolamento, pur nelle more delle valutazioni ministeriali di opportunità a maggior tutela dei beni culturali, non può prevedere criteri differenti per la figura unica del Restauratore di Beni Culturali a seconda di interpretazioni arbitrarie degli articoli di legge delle normative vigenti.

Nel progetto ministeriale dell’alternanza scuola/lavoro, lo stage deve essere considerato un momento fondamentale di collegamento tra il sistema scolastico e il lavoro per completare un insegnamento attraverso l’esperienza pratica. Dovranno essere rivisti i vincoli di legge dei tirocini, a favore degli stage. L’artigiano del restauro dovrà essere l’ultimo attore nella filiera della formazione. Si chiedono retribuzioni ed incentivi per l’attività di formazione duale.

A conclusione dell’incontro si è quindi concordato:

1. sulla necessità di maggiore trasparenza sui processi in atto, indipendentemente dalla situazione in essere;
2. sull’avvio di una roadmap con incontri a scadenza trimestrale tra Ministero e Associazioni di categoria più rappresentative, sull’evoluzione della procedura di verifica. Il primo incontro potrebbe essere calendarizzato lunedì 2 ottobre 2017.
3. che in caso di mancato di raggiungimento degli obiettivi minimi, il Ministero attui i correttivi proposti da Confartigianato Restauro;
4. che i due documenti portati all’attenzione dell’Ufficio Legislativo, siano presi adeguatamente in esame e possano trovare un positivo riscontro.

Alberto Finozzi si dichiara soddisfatto dell’esito dell’incontro: “Mi auguro che per il 2018, proclamato come anno Europeo del Patrimonio Culturale, un evento a cui la nostra categoria dedicherà un convegno europeo sullo stato dell’arte della figura di restauratore, l’Italia possa vantare la fine dell’iter di riconoscimento dei professionisti della tutela, a conclusione di un trentennale processo di elaborazione. L’auspicio è quello che nel frattempo il Ministero risponda celermente all’interpello presentato da Confartigianato in modo tale da riportare chiarezza e trasparenza nel mercato del lavoro dei beni culturali.”

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