Qualifica Restauratori: il MIBACT risponde all’interpello presentato da Confartigianato.

(notizia redatta da Confartigianto Imprese Veneto) – Il 14 luglio scorso Confartigianato Restauro aveva proposto formale istanza di interpello in ordine all’interpretazione della qualifica di restauratore di beni culturali sulla base del combinato disposto di cui all’art. 182 del D.Lgs. 42/2004 e del Decreto del 13.05.2014 del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, contenente le linee guida applicative dell’art. 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. 42/2004 e successive modificazioni, concernente la disciplina transitoria del conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali.

In particolare, Confartigianato aveva chiesto al Ministero se è corretta l’interpretazione secondo la quale, stante il perdurare della procedura di selezione indetta con Bando pubblico per l’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali del 22 giugno 2015, nel periodo transitorio vigente, possano partecipare ad un bando pubblico in cui sia ad oggi richiesta la qualifica di restauratore di beni culturali anche coloro che abbiano partecipato – e non siano stati esclusi – dalla procedura di selezione indetta con il predetto bando, nonché dimostrino un’adeguata competenza professionale nell’ambito del restauro dei beni culturali e delle superfici decorate dei beni architettonici nei limiti di quanto disposto dal summenzionato bando pubblico del 22 giugno 2015.

Il Ministero ha risposto già il 20 luglio, che nelle more del completamento della procedura e dell’istituzione dell’elenco, fatte salve le disposizione sul codice dei contratti pubblici, “i soggetti in possesso dei requisiti di legge possono proseguire lo svolgimento delle attività lavorative e professionali, con ciò rimanendo escluso qualsiasi pregiudizio alle attività di impresa o al mercato”. E’ di tutta evidenza, infatti, che anche il prosieguo dei lavori della Commissione, incaricata di esaminare le domande pervenute al Ministero a seguito del Bando per l’acquisizione della qualifica di restauratore dei beni culturali, nella nuova composizione di cui al decreto del Direttore generale Educazione e ricerca n. 62 del 30/06/2017, rientra nel periodo transitorio sopra indicato.

Il Ministero ha richiamato inoltre la nota del Segretariato generale del 12 maggio 2015 che ha precisato che nel periodo transitorio “le stazioni appaltanti e gli uffici preposti alla tutela dovranno valutare l’idoneità allo svolgimento dei lavori di restauro da parte dei soggetti esecutori sulla base della qualificazione conseguita ai sensi dell’articolo 29 del Codice dei beni culturali o sulla base dei requisiti di qualificazione, presenti nei curricula”.

Il Presidente della Categoria Alberto Finozzi esprime soddisfazione per la risposta ottenuta in tempi brevissimi dal Mibact: “negli ultimi mesi, a seguito della pubblicazione del Ministero della graduatoria parziale di cui al decreto n. 77 del 21/07/2016 finalizzata esclusivamente alla procedura del concorso per 80 funzionari restauratori e non costitutiva in alcun modo l’elenco dei professionisti – che sarà pubblicato solo al termine istruttoria con provvedimento ministeriale – avevamo registrato una situazione di incertezza, ambiguità e possibili rivendicazioni di presunti privilegi che potevano sfociare in un’ingiustificata differenziazione di posizioni tra i restauratori anticipatamente inclusi nell’elenco parziale che si trovano avvantaggiati nella partecipazione ad appalti pubblici per la realizzazione di lavori su beni culturali rispetto ai partecipanti al bando del 22/06/2015 che ancora attendono di conoscere le valutazioni della commissione esaminatrice. Questa nota ministeriale contribuisce a ripristinare elementi di chiarezza e trasparenza nel mercato degli appalti dei beni culturali e a mantenere la totalità delle prerogative di esercizio per coloro che hanno partecipato al bando di selezione sino alla pubblicazione dell’elenco nazionale dei Restauratori di beni culturali“.

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