L’Assessore regionale alla formazione Elena Donazzan in visita al Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris

L’assessore regionale alla formazione, Elena Donazzan, ha voluto con sé anche i suoi più stretti collaboratori, il dott. Santo Romano e il dott. Fabio Menin, per dimostrare alla Fondazione Villa Fabris e alla Confartigianato di Vicenza tutto il suo interesse e sostegno per il mondo del restauro.

Accolta dal presidente della Fondazione Christian Malinverni e dal direttore Giovanni Giuliari, dal Vice Presidente provinciale di Confartigianato Vicenza Gianluca Cavion, che era accompagnato dai componenti di Giunta Dalla Vecchia, Bari e Marcon, dal presidente provinciale e regionale dei restauratori artigiani Alberto Finozzi e dal Sindaco di Thiene Giovanni Casarotto, l’assessore regionale ha avuto modo di visitare i laboratori del Centro europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris e di confrontarsi sui temi più attuali che interessano il settore.

Dopo avere ricordato le importanti politiche regionali a sostegno del restauro (oltre 5 milioni di euro per la formazione negli ultimi cinque anni di circa 300 diplomati collaboratori-restauratori), l’assessore Donazzan ha condiviso quelle che sono le preoccupazioni della categoria in un momento in cui, a seguito anche di nuovi provvedimenti legislativi nazionali, stanno cambiando le ”regole del gioco”. Per questo ha chiesto una più stretta collaborazione con il mondo delle imprese affinché non vadano perse definitivamente le manualità dei tanti maestri restauratori veneti e si faccia al più presto una mappatura di queste fondamentali realtà artigiane.

I rappresentanti di Confartigianato hanno posto l’attenzione sull’anagrafica avanzata delle imprese e sul rischio che tra qualche anno potrà esserci un preoccupante vuoto di restauratori veneti e un eccesso di figure subordinate, comportando il rischio di una maggiore presenza nel territorio veneto di operatori provenienti da altre regioni italiane.

Il Presidente dei restauratori artigiani, Alberto Finozzi, ha quindi proposto di istituire, con l’aiuto della Regione, un altro centro formativo in Veneto – oltre a quello dell’Accademia Cignaroli di Verona – accreditato per l’ottenimento della qualifica di restauratore e di allineare i corsi di collaboratore-restauratore, oggi promossi dai diversi centri di formazione veneti, con la pluralità di settori che la legge prevede, evitando così l’appiattimento formativo sui soliti indirizzi.

Si è quindi preso atto che la maggior parte delle imprese di restauro sono ditte individuali e questo come dato storico e non certo come conseguenza della crisi economica. Per questo l’Assessore regionale Donazzan e i suoi tecnici hanno dichiarato la loro disponibilità a individuare insieme nuovi percorsi formativi e strumenti innovativi affinché i giovani possano garantire anche in futuro la continuità di un’attività artigiana invidiata da tutta Europa e riconosciuta eccellente da tutto il mondo.

 

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