Il console coreano Hang Jae-Bok in visita al centro dei mestieri di Villa Fabris

Il Console Generale della Repubblica di Corea a Milano, Hang Jae-bok, è giunto oggi a Thiene per una visita al Centro Europeo per il Mestieri del Patrimonio che ha sede a Villa Fabris, per approfondire la conoscenza delle sue attività.  Accompagnato dalla viceconsole Jang Eun Kyoung, l’ospite è stato ricevuto dal sindaco di Thiene, Giovanni Casarotto, dal presidente di Confartigianato Vicenza, Agostino Bonomo, e dal presidente del Mandamento thienese, Andrea Piovan. A fare gli onori di casa sono stati Christian Malinverni, presidente della Fondazione Villa Fabris, e il direttore Giovanni Giuliari.

Il Console ha voluto visitare di persona la struttura del Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio in quanto interessato a promuovere una manifestazione a livello nazionale sull’uso della carta coreana nel restauro.
Artigiani e aziende del settore hanno infatti indicato al rappresentante della Repubblica di Corea proprio la Fondazione Villa Fabris quale realtà più idonea a ospitare l’importante evento, che sarà organizzato in anteprima alla Città del Vaticano e poi, a novembre, in una località del Nordest d’Italia.

Il Console ha avuto modo di apprezzare gli spaziosi e attrezzati laboratori di Villa Fabris, la sua bellezza e i servizi a supporto dell’attività formativa come la foresteria, le aule didattiche, i servizi di interpretariato, la caffetteria.
I rappresentanti delle istituzioni locali hanno voluto far presente al Console la vivacità dell’imprenditoria vicentina e la sua grande capacità di esportazione in Corea (secondo i dati Istat, nel 2015 le esportazioni manifatturiere della provincia di Vicenza in Corea del Sud sono valse 160 milioni di euro, ovvero +22,5% rispetto al 2014) auspicando che la scelta del Consolato ricada proprio su Thiene.

L’attenzione riservata alla Fondazione Villa Fabris conferma ancora una volta come, nell’ambito del mondo del restauro, il Centro goda di una grande credibilità per la qualità delle attività formative che da anni ospita: un corso nazionale sull’uso della carta coreana ne sarebbe l’ulteriore conferma.

La carta coreana, prodotta principalmente con la pianta del “gelso della carta”, è famosa infatti per la sua qualità fin dai tempi più antichi. Il Consolato della Repubblica Democratica di Corea intende promuoverla in Italia e in Europa, convinto della sue ottime qualità anche nel campo della pittura.

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